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La discoteca di Scardilli controllata dalla mafia

La discoteca alla Vecchia Dogana era controllata attraverso la security imposta dal Clan Santapaola. Servivano per supervisionare il territorio e per facilitare lo spaccio di sostanze stupefacenti.

La discoteca in questione fa riferimento ad Alessandro Scardilli, noto imprenditore catanese, che negli ultimi anni ha preso in gestione i locali della ex dogana al porto di Catania.

Scardilli è la parte offesa dell’operazione odierna che ha portato all’arresto di 14 persone legate al clan Santapaola – Ercolano. Ma è la moglie Michela Gravagna, protagonista di una relazione sentimentale con il figlio del boss, che aveva imposto la security al locale.

La Gravagno intrattiene un rapporto con Rosario Zuccaro, il figlio 36 enne di Maurizio Zuccaro, esponente di punta del clan Santapaola Ercolano – gruppo di San Cocimo.

Maurizio Zuccaro oggi è agli arresti, condannato all’ergastolo. Per tracciarne brevemente il profilo basta ricordare che è l’organizzatore del delitto Ilardo. Seppure in carcere, riesce ancora a controllare le attività malavitose, al centro dell’operazione odierna, attraverso la moglie Graziella Acciarito ed il figlio Rosario.

La discoteca sotto controllo e il ristorante intestato alla moglie – prestanome del clan – del gestore della Vecchia Dogana

I reati contestati nell’operazione che ha portato all’arresto delle 14 persone sono estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti, usura, detenzione e porto illegale di armi. C’è anche l’intestazione fittizia di beni e ancora ricorre il nome di Michela Gravagno. Sarà lei a fare da prestanome per l’intestazione delle quote societarie – il 50% – del ristorante Cuk (più recentemente Pititto, NdR) di San Giovanni Li Cuti.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania e sono state condotte dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro il patrimonio – “Squadra Antiracket” nell’arco temporale tra giugno 2016 e maggio 2017. Tutto ha inizio quando il titolare di un parcheggio nei pressi dell’aeroporto catanese denuncia di aver ricevuto una telefonata estorsiva. “Abbessa (prepara NdR) 100.000 euro, se no facciamo saltare tutto in aria, oppure cercati l’amico” è il contenuto della minaccia estorsiva. I primi esiti delle indagini condurranno a Giuseppe Verderame e a Simone Giuseppe Piazza. Ma si tratta solo della punta dell’iceberg. Come dimostra il risultato degli arresti portati oggi a termine il contesto si dimostrerà molto più ampio.

I nomi di tutti gli arrestati

  1. ZUCCARO Maurizio (cl.1961), pregiudicato, già detenuto;
  2. LA SPINA Giovanni Fabio (cl.1985)
  3. ZUCCARO Filippo (cl.1985), alias “Andrea Zeta”;
  4. TESTA Angelo (cl.1969), pregiudicato, in atto sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S.;
  5. GIUFFRIDA Carmelo (cl.1968), inteso “Melu ‘u pisciaru”, pregiudicato, in atto sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S.;
  6. RAGUSA Francesco (cl.1969), intesto “Francu ‘u sceriffu”, pregiudicato;
  7. COLAJANNI Michele (cl.1966), pregiudicato;
  8. VERDERAME Giuseppe (cl.1954), pregiudicato, in atto sottoposto agli arresti domiciliari;
  9. GAMBINO Luigi (cl.1967), inteso “Gino ‘u longu”, pregiudicato;
  10. ROSARIO ZUCCARO (cl.1982);
  11. PIAZZA Simone Giuseppe (cl.1986), pregiudicato, già detenuto;

Sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di:

  1. ACCIARITO Graziella (cl.1964);
  2. GRAVAGNO Michela (cl.1984).

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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