fbpx
CronacheIntervistePrimo Piano

Vandalismo a Catania. Quanto costa ai cittadini?

Spese a danno dei contribuenti e somme distratte alla pubblica utilità

Vandalismo a Catania. Quanto costa ai catanesi il recupero dei beni danneggiati?

Vandalismo
Lavori di ripulitura in via Crociferi

La Fontana del Tondo Gioeni, la Fontana dei Delfini di Piazza Teatro Massimo, Porta Ferdinandea, gli edifici storici di Via Crociferi e Via Etnea. Sono tra gli esempi più eclatanti di vandalismo e graffiti in città oggetto di interventi di pulitura e manutenzione. Si tratta di risorse economiche e sociali sottratte alla pubblica utilità, perciò ai cittadini. Ma come influisce tutto questo sulle casse comunali?

Massimo Lombardo, Presidente della Catania Multiservizi S.p.A., illustra quali interventi manutentivi sono stati effettuati nell’ultimo anno, ma soprattutto quale il costo che ha gravato nelle tasche dei cittadini.

«Catania Multiservizi S.p.a. – precisa il Dottor Lombardo – è una società partecipata del Comune di Catania. Allo stato attuale si trova con un contratto di servizio che la lega al Comune di Catania. Noi, nell’ambito di questo contratto di servizio ci occupiamo, tra le altre attività, anche dei lavori di pulitura degli atti vandalici sui monumenti storici».

Vandalismo. Quali sono i costi specifici per l’intervento di ripulitura?

«I lavori di ripulitura – afferma il Presidente – rientrano nell’ambito di un contratto a canone con l’amministrazione catanese. Quindi l’unica variabile è il costo dei materiali che appunto, di volta in volta, debbono essere sostenuti per poter fare la pulizia di questi beni. Questo – avvisa il Presidente – non vuol essere un incentivo a insozzare i monumenti, perché (i lavori di ripulitura, n.d.a.) rientrano nell’ambito di un contratto a canone».

«Impieghiamo un solvente, un’idropulitrice e una sabbiatrice», spiega Lombardo. «Fra le altre cose, anche per fare questo. Ne vengono fuori spese vive per il caso specifico – sottolinea – legate ai materiali che noi utilizziamo per pulire».

«È ovvio anche che questo ha un costo. È vero che il personale è “a canone”, e sarebbe retribuito ugualmente, ma non può dedicarsi ad attività più utili per il cittadino», ribadisce.

«Il cittadino paga un costo per tutto questo. Le unità di personale – aggiunge – vengono dislocate e dedicate a questo servizio, piuttosto che ad un altro. Si tratta di risorse economiche e sociali sottratte alla pubblica utilità della Città».

Ci sono delle cifre stimate per la manutenzione di ripristino a seguito di vandalismo?

«Non c’è un costo direttamente imputabile all’atto vandalico. C’è un costo – afferma Lombardo – in termini sociali, perché la squadra che si occupa di manutenzione integrata per scuole, edifici Comunali, etc., è distratta da altro».

«Gli operai che devono ripristinare immobili sottratti alla mafia consegnandoli a cittadini non abbienti – continua – sono gli stessi che vengono distolti per svolgere la ripulitura».

«Il costo comunque c’è. Un gruppo di operai che devono dedicare diverse ore a ripulire una scritta per un atto vandalico hanno un costo. Sosterremmo ugualmente i costi, ma sarebbe stato meglio impiegare le risorse per servizi alla cittadinanza piuttosto che ripristinare un bene storico monumentale della città».

Quindi il danno non è solo economico. C’è dell’altro?

«Tutto questo non paga il danno d’immagine che la città subisce. E non paga le brutture che lasciano delle tracce. La scritta al tondo Gioeni, per quanto eliminata, lascia una macchia sulla pietra bianca. È più porosa e assorbe, e come prima non tornerà mai. Questo è fuor di dubbio», incalza il Presidente Lombardo.

«I cittadini hanno interesse a spendere denaro per attività utili piuttosto che per misfatti compiuti da una minoritaria parte della cittadinanza».

Quali sono le sue considerazioni su questa distrazione di lavoro, in termini di risorse e manodopera?

«Catania Multiservizi sarà sempre pronta ad aiutare l’amministrazione. A ripristinare l’integrità dei monumenti affinché il volto della città possa  presentarsi nel miglior modo possibile», fa sapere il Dott. Lombardo.

«L’invito è rivolto ai tanti cittadini onesti. Essendo loro nelle condizioni di segnalare questi fatti, consentano di evitarne il ripetersi. Riaccreditino il volto della città, nei confronti dei cittadini stessi e nei confronti dei tanti turisti che scelgono questa meta fra tante possibili».

 

Articolo vistato dal Direttore Responsabile

Tags
Mostra di più

Graziano D'Urso

Cantante Lirico - Baritono, Operista e Concertista. Insegnante di musica e Membro del CDA dell'Istituto Bellini Catania. Classe '90, di Acitrezza. Ho studiato Giurisprudenza e Canto Lirico a Catania. Autore di manualistica musicale, saggi di storia locale, blogger.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker