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Vampolieri divorata dalle fiamme. I residenti puntano il dito contro la Centrale ENEL

Vampolieri. I residenti sulla collina nei pressi della Centrale dell’ENEL continuano a registrare attimi di panico. Un nuovo muro di fuoco si è alzato la scorsa notte nei pressi delle abitazioni espandendosi in una vasta area di campagna. A scatenare l’incendio, scintille provocate a seguito di scoppi dai tralicci di corrente elettrica che, in presenza di sterpaglie, generano le fiamme.

I residenti: “Gli incendi Vampolieri sono generati dalla strafottenza di ENEL”

A puntare il dito contro la centrale elettrica di ENEL sono i residenti maggiormente colpiti dagli incendi che da oltre vent’anni investono la zona di Vampolieri dove abitano.

«Noi qua abbiamo il grosso problema che l’ENEL non provvede alla pulizia di sterpaglie», afferma provato, in tarda serata, il signor Siracusa. «Come è successo stasera, ieri sera, lo scorso anno e negli anni passati, i tralicci di ENEL emettono scintille. Cadendo a terra, queste appiccano il fuoco», spiega ancora provato il residente adunato insieme ad altri costretti a evacuare le proprie abitazioni.

«Abbiamo foto e video che dimostrano che il fuoco parte dai tralicci dell’ENEL. Lo scorso anno – continua il signor Siracusa – anche casa mia stava per essere inghiottita dalle fiamme perché una scintilla di questi tralicci è caduta sulle sterpaglie mai rimosse dall’ENEL. Le fiamme si sono spinte verso la mia abitazione. Fortunatamente ero in casa e sono potuto intervenire».

«Questa situazione è diventata insostenibile», incalza esausto. «I Vigili Urbani hanno comminato un verbale all’ENEL ma loro continuano a disinteressarsi. Una centrale dell’ENEL non può stare nei pressi di un centro abitato! È troppo pericoloso», sbotta il signor Siracusa.

«Mio figlio stasera si è dovuto nascondere dentro il garage perché le scintille avevano lo stesso effetto dei fuochi d’artificio», racconta sfinito.

Insieme al signor Siracusa, altri residenti hanno manifestato la possibilità estrema di trascorrere la notte in luoghi più sicuri, lontani dalle proprie abitazioni.

Ecco dove si concentrano i focolai alle prime luci dell’alba.

∼DB

 

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Redazione

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