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Cronache

Vaia ricicla il legno degli alberi caduti sulle Dolomiti

Ridare nuova vita ai 42 alberi caduti sulle Dolomiti, questo il progetto di VAIA CUBE.

In particolare, restituire vita alla natura grazie al design dopo una catastrofe ambientale è la missione della startup Vaia.

Vaia, ha dato vita a Vaia Cube, una cassa di legno massello pregiato che permette, senza l’uso di alcun tipo di energia, di amplificare quanto si sta ascoltando con il proprio smartphone, dunque un amplificatore passivo.

Il progetto, con il nome di VAIA, è stato ideato da tre giovani imprenditori under 30: Federico Stefani, Paolo Milan e Giuseppe Addamo, di Catania, appena inseriti nella prestigiosa classifica dei “100 giovani leader del futuro” stilata da Forbes Italia per il 2020 nel settore “impresa sociale”.

«Volevamo trovare una soluzione concreta alla problematica di tutti questi alberi abbattuti e ormai inutilizzabili per le grandi strutture» spiega Federico Stefani, co-founder di Vaia.

 

IN FOTO: GIUSEPPE, FEDERICO E PAOLO, FONDATORI DI VAIA.

«Da qui l’idea di usare quel legno, considerato ormai inutilizzabile, per creare un oggetto di design che potesse anche lanciare un messaggio forte e allo stesso tempo sostenere la ripresa del territorio.».

Infatti, Vaia Cube permette di propagare in maniera completamente naturale qualunque suono inserendo al suo interno il proprio smartphone: «Per noi si tratta di una metafora forte e concreta, una cassa attraverso la quale amplificare ulteriormente il grido di aiuto della natura e mantenere alta l’attenzione sul cambiamento climatico» prosegue Federico Stefani.

Come si realizza questo amplificatore passivo?

La cassa viene realizzata da artigiani e falegnami locali e nelle Dolomiti il team della startup sta coinvolgendo chi si occupa delle foreste pubbliche per la piantumazione di nuovi alberi.

Infatti, Il territorio oggi presenta notevoli dissesti idrogeologici ed è a rischio frane a causa della deforestazione.

La startup, dunque, si fa portavoce di un ulteriore messaggio concreto: con l’acquisto di un Vaia si contribuisce a piantare un nuovo albero e far rinascere così la foresta, la prima piantumazione avverrà a inizio estate 2020.

Quindi l’obiettivo di Vaia è quello di creare un modello circolare e sostenibile di business: da un lato recuperare le materie prime e dall’altro restituirle all’ecosistema compromesso, non andando a pesare sul territorio e sul fabbisogno di risorse naturali.

 

IN FOTO: AMPLIFICATORE PASSIVO PROGETTATO DA VAIA CUBE

 

Il legno usato è di tipo massello ed ogni prodotto presenta un spaccatura, realizzata da un falegname con un’ascia che segue la venatura naturale del legno ormai rotto; una scelta fatta con l’obiettivo di far capire cosa fosse successo e portare dentro le case un segno tangibile della foresta ferita.

Ciò comporta che ogni pezzo realizzato sia unico: nessuno è uguale all’altro. 

Inoltre, l’idea del team di Vaia è di applicare questo modello circolare ogni qualvolta ci sia un problema ambientale, uno spreco o un’emergenza dovuta al cambiamento climatico.

«Si diventa quindi parte di un circolo virtuoso, dando nel proprio piccolo un supporto concreto e importante.» conclude Stefani.

G.G.

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Redazione

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