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Sanitá

Vaccini, la Sicilia seguirà la Lorenzin

Nessuna deroga in Sicilia, nessun passo indietro. È l’obiettivo dell’assessore Razza sui vaccini.

Seppur con molta eleganza, anche in vista dell’incontro con il ministro Grillo, Razza ha sottolineato come la Sicilia seguirà il decreto Lorenzin e non le linee guida del milleproroghe, almeno finchè queste non diventeranno ufficiali.

Il decreto milleproroghe e la deroga

Il decreto milleproroghe, che sarà votato a settembre, ha slittato di un anno l’obbligo vaccinale per la frequenza scolastica. Nelle settimane scorse il ministro della Salute, Giulia Grillo aveva emanato una circolare. Questa prevedeva che per i minori da 6 a 16 anni restava valida la documentazione già presentata per l’anno scolastico 2017-2018, se il minore non doveva effettuare nuove vaccinazioni o richiami.

Per i bambini da 0 a 6 anni e per la prima iscrizione alle scuole (6-16 anni), invece, sarebbe bastata una “dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione”.

Vaccinazione obbligatoria e classi per immunodepressi

Davanti alle critiche, il ministro Grillo ha ribadito che la certificazione, dopo quest’anno, sarà nuovamente obbligatoria e che “Insieme al ministro dell’Istruzione garantiremo a tutti i bambini immunodepressi, quelli che non possono scegliere se vaccinarsi o meno, l’adeguata collocazione in classi in cui è assicurata la copertura vaccinale. In questo modo dando la priorità a chi non può scegliere rispetto a chi può scegliere di vaccinarsi e decide comunque di non farlo”.

Una frase che, però, suona molto come ghettizzazione dei bambini non vaccinati e non come futuro progetto per promuovere la cultura dei vaccini. Una scelta che, inoltre, non convince neanche l’assessore regionale all’istruzione Lagalla che mette in dubbio l’utilità di questa divisione.

E questi dubbi saranno presentati al Ministro nell’incontro di oggi. Razza non potrà non sottolineare come in Sicilia c’era stato un pericoloso segnale del focolaio di morbillo. I casi, diffusi soprattutto nel Catanese, hanno attirato l’attenzione della direzione generale del ministero. Inoltre, se l’isola si è allineata al 95% dei vaccinati, è stato anche grazie al traino dell’obbligo scolastico.

DS

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Redazione

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