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Cronache

Università Bandita: si temono risvolti negativi per la sanità siciliana

Lo scandalo che ha travolto l’Università di Catania, culminato nelle dimissioni del rettore Francesco Basile,  preoccupa Fp Cgil Sicilia circa i possibili risvolti negativi per la sanità siciliana. L’Assessore alla Salute Ruggero Razza, infatti, non si è ancora pronunciato in merito. 

«Si rende necessario però mettere in guardia l’Assessore alla Salute, Ruggero Razza. In particolare si segnala che la composizione della rete ospedaliera, recentemente approvata, ha richiesto per la parte relativa alle Aziende Ospedaliere Universitarie Siciliane l’acquisizione del parere dei Rettori dell’Università degli Studi di Catania, Palermo e Messina. Negli allegati si rinviene l’articolazione della macro struttura, ossia strutture complesse a direzione ospedaliera e universitaria. Ma anche un forte impianto di individuazione dei livelli organizzativi a maggiore specificità del livello di programmazione aziendale, quali le strutture semplici e semplici dipartimentali», affermano  il Segretario Generale della Fp Cgil Sicilia , Gaetano Agliozzo, il Segretario Generale di categoria della Città Etna, Salvatore Cubito, il Segretario regionale dei Medici, Renato Costa, e il responsabile dei Medici di Catania, Carmelo Calvagna.

«Ecco, sono proprio questi passaggi che meritano di essere adeguatamente approfonditi. La preoccupazione si fonda sulla possibilità che la proposta di individuazione delle strutture semplici e semplici dipartimentali possano, in qualche modo, replicare le stesse logiche di attribuzione che oggi sembrano rappresentare la base del sistema di progressione di carriera che ha caratterizzato la gestione delle Università degli Studi Italiane. Inoltre siamo fortemente preoccupati in vista dall’ approvazione di diversi atti, quali Atto Aziendale, Regolamento incarichi, Piano di Efficientamento e Riqualificazione ed altro ancora, legati all’organizzazione e programmazione da parte dell’Azienda Ospedaliera Universitaria del Policlinico “Vittorio Emanuele” di Catania. Sarebbe infatti richiesta l’acquisizione dell’intesa con il Rettore dell’Università degli Studi di Catania. Evento al momento di difficile valutazione in termini di tempistica e modalità, la cui rilevanza per l’efficace azione di governo dell’Azienda sarebbe però di grande impatto».

«Questo quadro evidenzia una possibile impasse organizzativa/decisionale, la cui principale refluenza agirebbe sulla corretta gestione delle singole unità operative a direzione universitaria nei confronti dei pazienti e degli utenti che accedono alle strutture del Policlinico. Fp Cgil Sicilia, oltre ad auspicare un rapido e chiaro intervento del Ministero competente, invita l’Assessore Razza ad intervenire a garanzia e tutela sia degli utenti. È fin troppo evidente che esiste una questione morale – concludono Agliozzo, Cubito, Costa e Calvagna – le cui criticità e le cui soluzioni dovranno essere al centro della prossima agenda politica», conclude la nota.

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E.G.

 

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Redazione

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