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United – Music Artists for the planet: Catania sposa gli SDGs

Diciassette obiettivi di sviluppo del millennio, quaranta artisti da tutto il mondo e venticinque tracce in un unico album per sensibilizzare i giovani sul tema dello sviluppo sostenibile. E sono proprio i giovani i grande fautori di un piccolo progetto nato a Catania che, in un anno, si è fatto promotore di una realtà internazionale.

Stiamo parlando di United, un’organizzazione no profit fondata nel 2018 da Gabriele Mirabile studente 20enne con una grande passione per la musica. Attraverso la realizzazione di “United -Music Artists for the planet”, un album di musica elettronica, i ragazzi hanno avviato una grande raccolta fondi al fine di partecipare anch’essi allo sviluppo degli obiettivi sostenibili.

Ma com’è nato il progetto? E soprattutto: cosa sono gli SDGs?

«Il progetto è nato nel 2018. Un’illustratrice vietnamita mi ha contattato per la realizzazione di un cartone di cui avrei dovuto curare la colonna sonora. Il tema di questo progetto erano proprio gli SDGs. Per me era un mondo nuovo. Ma ne sono innamorato ed ho subito sposato la causa quando ho elaborato l’idea di creare un album in cui ogni artista si sarebbe dovuto occupare di un obiettivo sostenibile globale. Gli SDGs riprendono aspetti di fondamentale importanza per lo sviluppo sostenibile come i cambiamenti climatici e costruire società pacifiche entro l’anno 2030», racconta Gabriele Mirabile.

Come avete reclutato gli artisti?

«Gli artisti che abbiamo raccolto provengono da 21 paesi quali Italia, India, Indonesia, Stati Uniti, Germania ecc. Li abbiamo contattati tramite Facebook, l’unico mezzo possibile per raggiungerli vista l’immensa distanza geografica. Abbiamo fatto una selezione sugli artisti, e ad ogni artista abbiamo chiesto di produrre un brano su uno degli obiettivi. C’è chi ha scelto in base alle proprie esperienze personali. Uno di loro, ad esempio, aveva sofferto di depressione e per questo motivo aveva deciso di occuparsi dell’obiettivo “stare bene in salute”. Io, ad esempio, che sono presente come artista all’interno dell’album ho scelto è la parità tra i sessi. È un obiettivo a cui credo molto.  L’anno scorso mi sono occupato di ridurre le disuguaglianze tra nazioni. Quest’anno ho provato a pensare alla cosa che mi fosse più vicina e di cui si parla meno come l’uguaglianza tra uomo e donna».

Raccontami United e le sue finalità

«L’obiettivo dell’album è sensibilizzare le persone a prendere consapevolezze di quanto dobbiamo fare per il nostro pianeta. Noi siamo l’esempio di come, partendo da una piccola realtà, si possa fare del concreto. Bisognerebbe fare tutti i giorni, scelte ecosostenibili. Per sostenere gli altri 16 obiettivi globali come la parità tra uomo e donna, la pace nel mondo, basta immergersi nelle no profit che si occupano di compiere questi obiettivi. Noi abbiamo scelto di intraprendere una raccolta fondi per Save the Children. Tra i progetti futuri c’è sicuramente la voglia di espandere il progetto organizzando un vero e proprio festival. Ma anche l’idea di organizzare una mostra fotografica che coinvolgesse fotografi e modelli in scatti dedicati agli obiettivi globali».

Chi ti ha sostenuto in questo progetto, certamente ambizioso per i tuoi 20 anni?

«Vorrei ringraziare con tutto il cuore il mio team composto da Danilo Mirabile, Simona Corallo, Damiano Massimino, Sergio Maccarrone. Un grazie a tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione dell’album, tra cui la professoressa Donata Napoli dell’accademia delle belle arti di Palermo, la quale ha realizzato insieme ai suoi alunni i video ufficiali dei 25 brani».

Articolo vistato dal Direttore Responsabile*

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