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UNICT, primo bilancio del rettore Basile: “Più ricerca e servizi”

Si è presentato davanti alla stampa per illustrare i risultati ottenuti in questi primi 5 mesi a guida dell’Università di Catania. “Mesi di impegno gravoso da parte di tutti”, ha specificato il rettore Francesco Basile affiancato dal prorettore Giancarlo Magnano San Lio e dal neo-Direttore generale Candeloro Bellantoni.

Ed è proprio dalla complessa vicenda giudiziaria dell’ex Direttore generale Lucio Maggio che comincia la conferenza stampa. “La Giustizia amministrativa ha ammesso che Maggio faccia il colloquio, ma questo non sospende la nomina del nuovo Direttore Bellantoni che è un passaggio fondamentale per la stabilità dell’Ateneo”.

Una macchina, quella universitaria catanese, che ha bisogno di ripartire “senza lamentarsi, con ottimismo e voglia di fare”. Così, il rettore Basile ha individuato immediatamente i deficit che pesano sugli studenti: poche aule e residenze universitarie, difficoltà nel trovare sbocchi lavorativi, sedi distaccate che rendono difficile lo spostamento sul territorio per gli studenti fuori sede e la qualità della didattica. Dunque, cosa fare?

Innanzitutto, evitare che i giovani scelgano di studiare altrove. Per ottenerlo, si è pensato a una formula semplice: meno tasse per gli studenti meritevoli e nessun aumento per i meno eccellenti. Per esempio, non sarà più richiesta la tassa di iscrizione e gli universitari regolari con ISEE 2017 fino a 13mila euro pagheranno soltanto la prima rata da 159 euro.

Ma non solo. Scomparirà lo status di “ripetente”, pur mantenendo gli appelli straordinari, e gli studenti che riusciranno a laurearsi nell’appello di marzo saranno considerati in corso. Cioè, senza la necessità di versare le tasse per il nuovo anno accademico.

La nuova Guida allo studente, inoltre, dovrebbe indirizzare i giovani a una scelta consapevole tra i 42 corsi di laurea triennali, le 7 lauree a ciclo unico e i 49 corsi biennali per specializzarsi. “Nonostante i trend negativi nazionali – ha sottolineato Basile – le immatricolazioni sono aumentate da 9460 nel biennio 2014-2015 a 9727 nel biennio 2016-2017″.

Più studenti e più dottorati di ricerca perchè “dobbiamo trattenere le giovani eccellenze nel nostro Ateneo”, ha detto Basile. Ai soli Dipartimenti, sono stati distribuiti più di 3 milioni di euro per progetti di ricerca e per migliorare la dotazione libraria e strumentale. Per quanto riguarda le borse bandite, invece, c’è stato un aumento da 91 a 97, oltre ai 20 senza borsa. Altri posti potrebbero arrivare poi dagli accordi con imprese private, dai dottorati industriali del PON Ricerca e Innovazione e dagli enti di ricerca.

A proposito di spazi e mezzi a disposizione del popolo universitario, nel piano triennale si contano varie opere. Dalla messa in sicurezza delle aule e della biblioteca nella Facoltà di Medicina alla progettazione di una nuova residenza universitaria con 87 posti letto in via Androne. A questo, si aggiungerà l’ultimazione dei lavori per le aule di Medicina e l’aggiunta di aule studenti alla Torre Biologica, la ristrutturazione dell’edificio in via San Nullo e di quello in via Ramondetta.

“Per favorire la mobilità degli studenti – ha aggiunto Basile – abbiamo pensato a uno sconto per gli studenti sulle auto in car sharing della Enjoy. Inoltre, da settembre, un accordo con FCE permetterà la nascita di un nuovo servizio: una navetta per collegare la stazione della metropolitana Milo, il parcheggio S. Sofia e le diverse destinazioni interne al Polo Universitario.

Infine, uno sguardo all’internazionalizzazione senza perdere di vista il legame con il nostro territorio. L’Università di Catania ha stipulato accordi con Telecom Italia, Enel e altri grandi marchi per avviare stage formativi. I campionati nazionali universitari, gli eventi culturali come “Porte aperte/Studia con noi” e la futura nascita di un Lido Universitario, invece, sono alcune delle proposte per migliorare il tempo libero degli studenti etnei.

“Bisogna lavorare insieme per migliorare”, ha concluso il rettore. Il nuovo anno accademico farà ripartire l’università catanese? La scommesse sono aperte.

 

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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