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Università

Unict: le prime lauree in presenza dopo il Coronavirus

Il Rettore, dell’Università di Catania, Francesco Priolo, ha proclamato 4 neo-dottori in Chimica e
tecnologia farmaceutiche-Ctf : Monica Fresta, Veronica Corsaro, Luigi Torrisi e Felicya Sansone; la seduta di laurea si è tenuta, stamane, nell’aula magna del dipartimento di Scienze del Farmaco. Nella giornata di oggi, si è tenuta anche la sessione di laurea del corso in Farmacia. Inoltre, nei prossimi giorni altri dipartimenti riapriranno le porte per i laureandi.

Sottolinea Priolo «l’Ateneo non si è mai fermato, è stato vicino agli studenti durante il lockdown e continuerà ad esserlo anche in futuro». «Oggi-continua il rettore-si chiude un percorso faticoso, è il momento in cui si taglia un traguardo. È una giornata di festa per voi e per noi. Vi abbiamo supportato nel corso di tutto questo faticoso tragitto e siamo pronti a farlo anche per la fase successiva della vostra vita, quella in cui vi approccerete al mondo del lavoro».

Rigorosamente rispettate le disposizioni anti-Covid e l’utilizzo dei DPI. Inoltre, la distanza tra studenti e membri della commissione era di almeno un metro, mentre, potevano assistere solo 5 persone, tra parenti e amici per ciascun candidato. «Quella odierna- spiega il prof. Romeo, uno dei membri della commissione- è una seduta anticipata rispetto al normale calendario, per permettere ai laureandi di conseguire il titolo in tempo per la partecipazione agli esami di stato per l’abilitazione alla professione. Siamo contenti che siano le prime in presenza dopo l’emergenza sanitaria e che il rettore abbia deciso di onorarci della sua presenza».

 

 

Le parole della neo-dottoressa Fresta

«Forse è la più grande emozione della mia vita-afferma la laureanda- la laurea, infatti, è un grande obiettivo raggiunto, a maggior se si è la prima laureata in presenza dopo il lockdown e se si viene proclamati dal rettore in persona. Questa giornata ha un importante valore simbolico: rappresenta una ripartenza, forse ancora più bella. Dopo l’emergenza sanitaria, infatti, c’è una maggiore consapevolezza dei nostri valori e su quello che rappresenta questo traguardo». Fresta, dunque, è stata la prima a discutere la sua tesi, in presenza, “Composti poliedrici di Oligosilsesquiossani per l’Ingegneria dei tessuti ossei: sintesi, studi computazionali e biologici”.

G.G.

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Redazione

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