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Una situazione senza fine per il Catania. Ci penserà Giorgetti?

Non se ne può più. Un caos assoluto con società, giocatori e tifosi che attendono una risposta.

Non se ne può più. Il caos della Serie B ha raggiunto un livello di sopportazione ormai fuori dalla norma.

Dal 12 luglio ad oggi, il Catania, come gare ufficiali, ha disputato solo la Coppa Italia (tra l’altro in modo egregio, guadagnandosi l’accesso al quarto turno).

I giorni passano e la difficoltà per lo staff tecnico di tenere alta la tensione e la forma fisica dei rossazzurri è indifferente. Si possono fare tutti gli allenamenti che si vuole, si possono passare giorni e giorni a provare gli schemi, ma come la gara, in una competizione ufficiale, manca terribilmente.

La stagione è iniziata, ma il Catania resta a guardare…

La stagione è iniziata e gli altri giocano. Il Catania e non solo (altre cinque squadre in questa condizione) stanno a guardare. Quando gli avversari riposeranno, il Catania farà tre gare a settimana con un dispendio di energie fisiche e mentali notali.

Assurdo, indecente, in un paese che ha vinto quattro Mondiali e un Europeo, che vanta quattro squadre in Champions League e due in Europa League.

Il caos della B è ormai diventato internazionale: ne parla l’Inghilterra, ne parla il Portogallo, ne parleranno altri. Una vergogna senza precedenti.

Ci pensa Giorgetti?

In audizione alla Camera dei Deputati, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, non ha usato mezzi termini per definire la questione: “Spettacolo indecoroso. Se il Collegio di Garanzia non sarà in grado di normalizzare la situazione, saremo costretti ad intervenire con la proposta di interventi legislativi d’urgenza per uscire dal caos”.
Ieri sera cinque società, Pro Vercelli, Ternana, Siena, Novara e Catania hanno presentato un’istanza congiunta al Governo, con la quale chiedono un intervento urgente del legislatore per risolvere la questione Serie B ormai divenuta insostenibile.

Le cinque società “chiedono il rispetto delle regole oppure il reintegro di tutte e 5 le società nel campionato cadetto e l’azzeramento dei contenziosi in essere che, incredibilmente, stanno avendo un effetto dilatorio inconcepibile per la giustizia sportiva che, invece, deve essere celere per sua natura”.

“Siamo convinti di essere nel giusto, vogliamo giocare e vogliamo farlo nel rispetto delle regole. Chiediamo giustizia e siamo sicuri che prima o poi l’avremo”.

La situazione è così ingarbugliata che ogni giorno ne esce una: il 26 settembre c’è udienza al Tar sui ricorsi presentati da Ternana e Pro Vercelli, ma si può andare al Consiglio di Stato. Il 28 settembre c’è il Collegio di Garanzia del Coni e chi perde ha sempre in mano la carta e anche chi perderà il Tribunale Federale Nazionale può ricorrere alla Corte Federale d’Appello.

Un caos assoluto con società, giocatori e tifosi che attendono una risposta.

Il tempo delle chiacchiere è finito, ora servono i fatti.

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