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Una poltrona per Angelo Villari

Catania –  Prima una voce, poi una secca smentita, oggi la conferma. Angelo Villari diventa assessore al posto di Fiorentino Trojano, dimissionario.

Il 6 dicembre, il quotidiano La Sicilia riportava la notizia secondo cui Angelo Villari sarebbe diventato assessore al welfare al posto di Trojano, incarico che sarebbe stato discusso in Giunta nei giorni precedenti. Immediati, sulla bacheca social le congratulazioni degli amici al neo assessore.

Ma i protagonisti rimanevano in silenzio, lontani anche dai telefoni, e dal Comune non arrivava alcun tipo di conferma, anzi, ufficialmente non esisteva alcun cambio in programma. Secca, infatti, la smentita da parte di Palazzo degli Elefanti con una risposta al quotidiano: “L’Amministrazione comunale, in merito alle indiscrezioni riportate da alcuni organi di stampa, precisa che, nella riunione di ieri (giovedì ndr) della Giunta, non si è discusso di rimpasto né si è parlato di alcun avvicendamento tra assessori”

La questione era dunque “congelata”, per usare il termine tecnico, fino a data da destinarsi. Un’altra delusione quindi?

Fino ad oggi, alla creazione di una nuova giunta, il suo nome è sempre il primo ad essere proposto. Puntualmente, qualcosa non va per il verso giusto e la sua presenza certa al 100%, diventa solo una voce.

In questi anni, Angelo Villari non è mai stato lontano dalla politica, ma sempre dietro le quinte. Durante le ultime elezioni amministrative, lo davano addirittura come possibile candidato sindaco ma, all’epoca segretario della Cgil, aveva dichiarato di avere ancora tanto da fare con il sindacato.

Il ruolo del politico lo aveva assunto il fratello, Gianni, ex deputato regionale in quota Pd (poi passato al Megafono) e molto vicino al presidente Crocetta. Inoltre, Angelo per molto tempo ha sostenuto e retto la candidatura alle regionali di Concetta Raia, deputato regionale e moglie dell’attuale segretario provinciale Cgil Giacomo Rota,  e alle nazionali di Luisa Albanella, entrambe donne del Pd e della Cgil.

Oggi, invece, arriva la conferma dell’avvicendamento. Con una nota stampa, il Comune fa sapere che “Enzo Bianco incontrerà i giornalisti per parlare dell’avvicendamento nell’Assessorato al Welfare. Fiorentino Trojano ha infatti presentato le proprie dimissioni per motivi personali e il Sindaco le ha accettate affidando la delega ad Angelo Villari.”

 Le reazioni

Matteo Iannitti a L’Urlo, accoglie così il nuovo assessore.

«Il fatto che a meno di due anni dalle elezioni i gruppi in Consiglio Comunale si siano stravolti e si proceda a un rimpasto di Giunta dimostra la grande crisi politica che attraversa l’amministrazione e l’incapacità a gestire la città con una seria programmazione. Il ritorno della “primavera” si conferma un bluff e la coalizione che ha riportato Bianco a Palazzo degli Elefanti si dimostra inesorabilmente un’accozzaglia litigiosa e senza programmi del tutto inconsapevole dei problemi della città, attenta solo ad accontentare qualche politicante.

Accogliamo con gioia le dimissioni dell’Assessore Trojano, che avevamo richiesto da tempo. Tale atto conferma il fallimento dell’amministrazione nel settore del welfare e dei servizi sociali, come da noi ampiamente denunciato negli scorsi mesi. Asili nido, assistenza agli anziani e ai disabili, assistenza ai minori, lotta alla povertà, diritto alla casa sono l’elenco delle emergenze e delle promesse mancate di questa amministrazione.

La nomina di Angelo Villari, ex Segretario Generale della CGIL di Catania, ad Assessore comunale pone due questioni. La prima è che la CGIL decide di entrare con ancor maggior forza nell’amministrazione Bianco. Un atto incomprensibile e suicida per un sindacato che dovrebbe contestare le politiche antisociali e recessive di questa amministrazione. La seconda è che Angelo Villari, dopo aver lasciato la guida della CGIL, è sembrato Odisseo alla ricerca della sua Itaca. Prima un’assessorato regionale, poi di nuovo un’assessorato regionale e adesso il ripiego sulla città di Catania. Viene da chiedersi se questa nomina sia stata fatta nell’interesse della città o nell’interesse di un’area politica che doveva ricollocare uno dei suoi leader.

Noi assicuriamo che daremo subito da fare al nuovo assessore: va immediatamente rivisto il sistema di asili nido che rischia ridimensionamento, privatizzazione e chiusura. Vanno emessi i pagamenti alle cooperative. Va affrontata l’emergenza abitativa in città.»

 

Di poche parole, invece, Manlio Messina:

«I problemi dell’amministrazione  Bianco vanno ben oltre un semplice rimpasto. Si naviga a vista senza avere una vera idea della città. Purtroppo Catania continuando così  tornerà  indietro  di altri dieci anni e andranno persi i passi in avanti fatti grazie alla  precedente Giunta.»

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