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Una città per la Costituzione

«Chiediamo la convocazione urgente di un Consiglio Comunale straordinario nel quale poter discutere assieme alle Consulte comunali argomenti che attengono all’inquinamento elettromagnetico»: è la richiesta che parte dagli studenti e dagli insegnanti di cinque istituti superiori di Giarre e Riposto, all’indirizzo degli amministratori di dieci comuni della zona jonica etnea. La petizione è stata avviata oggi nell’ambito dell’iniziativa “Una Città per la Costituzione”, che stamattina ha vissuto il suo primo momento collettivo nell’aula magna dell’Istituto statale per geometri di Riposto, prima tappa di un percorso che culminerà con un incontro pubblico a fine febbraio con esperti e amministratori del comprensorio.

Per approcciare i tre articoli della Costituzione al centro dell’iniziativa – l’articolo 9, sulla tutela del paesaggio e dell’ambiente; l’articolo 32, sulla tutela della salute; e l’articolo 52, sulla difesa della Patria – il coordinamento di insegnanti animato da Maria Pia Fiumara, insegnante d’italiano dell’Istituto per geometri, ha scelto uno spettacolo teatrale, un documentario e un dibattito. S’inizia con “Chopin e l’i-pod nano” della compagnia Sciarateatroragazzi, per la regia di Ture Magro, anche interprete dello spettacolo che introduce ai temi ambientali con approccio ironico e ben documentato.

A seguire, frammenti del documentario “Muos story” del videoattivista Guglielmo Panebianco, presidente del Movimento No Muos Sicilia di Niscemi, la cittadina in provincia di Caltanissetta dove, nel cuore della riserva naturale “La Sughereta”, a pochi chilometri dal centro urbano, sono state installate tre mega antenne del sistema di telecomunicazioni satellitari statunitense Muos. E proprio del Muos (Mobile User Objective System) si è discusso con lo stesso Panebianco e la giornalista Daniela Giuffrida, che si sono soffermati sui vari aspetti derivanti dalla base della Marina militare Usa di Niscemi: gli aspetti bellici del Muos, quelli legati alla devastazione ambientale della Sughereta, le possibili interferenze con le rotte degli aerei civili (a pochi chilometri c’è l’aeroporto di Comiso, ma anche i voli da e per Fontanarossa sarebbero interessati) e i rischi per la salute delle persone. Rischi per la salute al centro della relazione che il professore Marcello D’Amore, dell’università “La Sapienza” di Roma, ha realizzato in qualità di consulente del Tar Sicilia, che dovrà pronunciarsi sul ricorso contro le autorizzazioni presentato dal Comune di Niscemi, dal Movimento No Muos e da Legambiente.

Domani mattina “Una Città per la Costituzione” (dedicata a Giambattista Scidà, indimenticato e indimenticabile presidente del Tribunale per i minorenni di Catania, morto tre anni fa) si trasferirà nell’aula magna dell’Istituto industriale di Giarre, per una nuova tappa di questo percorso di cittadinanza attiva promosso da tre scuole superiori di Giarre (gli IISS Fermi-Gattuso, il Liceo Scientifico Leonardo e l’IPSSAAR Falcone) e due di Riposto (gli IISS ITN, ITG e IPS e l’IC Verga).

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Redazione

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