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L’M5S incassa un SUCA

Lo dovevano dare e invece lo hanno ricevuto, in casa!

Se è vero, com’è vero, che il futuro del M5S si gioca in Sicilia, di certo sono partiti con il piede sbagliato.

Dopo il caso firme false di Palermo e i moduli di iscrizione illegittimi raccolti dal meet up di via Ipogeo a Catania e di cui si sa quanto basta per ipotizzare un possibile pacchetto di voti in favore di alcuni aspiranti candidati a discapito di altri poco graditi ai vertici, ieri la quinta sezione civile del Tribunale di Palermo ha sospeso la validità e gli effetti della votazione on line delle regionarie grilline. Il ricorso presentato da Mauro Giulivi a cui è stato impedito di concorrere con gli altri aspiranti candidati per la lista, ha avuto gli effetti auspicati dall’attivista.

Perciò il “SUCA” che il M5S doveva dare, il M5S stesso riceve. Clamorosamente!

Ma il Movimento si trova davvero sul filo del rasoio?

È realmente in pericolo la stabilità dei candidati in lista e del candidato alla presidenza Giancarlo Cancelleri?

Oggettivamente mancano i presupposti perché, come già avvenuto durante la prima selezione, si presume che non verrà chiamata un’agenzia esterna a controllare questa seconda votazione.

Nonostante l’hackeraggio subito su Rousseau, e considerando lo scandalo catanese con l’acquisizione dei dati sensibili (comprese le password delle mail dei nuovi iscritti attraverso le quali sarebbe possibile creare gli account sulla piattaforma per partecipare alle votazioni controllando le preferenze), sembra che agli attivisti siciliani poco o nulla importi della regolarità nelle procedure di votazione. Si fidano, ed evidentemente la vicenda Cassimatis ha insegnato poco. E c’è un’aggravante: la Sicilia non è Genova. Lo sa Giancarlo Cancelleri e lo sa anche Davide Casaleggio.

Per questo, il cavallo di battaglia del M5S è passato presto alla brace: la “democrazia partecipata” è solo un lontano ricordo di simulazioni per illudere i militanti del Movimento che la loro posizione avrebbe avuto un valore e che sarebbero stati i veri protagonisti del cambiamento.

E infatti si è visto!

[FOTO: dal web “Scusate il fastidio – satira e dintorni“]

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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