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Un presepe d’arte a San Berillo

Un quartiere a luci rosse che diventa la Betlemme dei nostri giorni. San Berillo, famoso più per le prostitute che vi esercitano, che non per l’architettura che lo caratterizza, si trasforma in un presepe di strada, da via Buda a via Carraio.

La proposta parte dall’architetto Renato Basile, fondatore del Museo Reba, che ha sede proprio in via Buda, ed è stata accolta da diverse associazioni che hanno partecipato attivamente. Presenti al progetto le associazioni: Urban Talent Lab, Gruppo RipuliAMO Catania, PlanB Studio, Gruppo ZeroPositivo, DeJaVue, FiorDiNù, Cartura, Gruppo Res Publica, Gruppo IdeAzioni, Coro Freedom, Mouhamed Sene e tutti i lavoratori del cantiere accanto e gli artisti Roberto Alacqua, Alberto La Piana, Jacqueline Lo Monaco, Ninni Pagano, Chiara Potenza

Un presepe creato tra i ruderi del vecchio e popolare quartiere e con oggetti di riuso per rappresentare la difficoltà del tempo attuale e la trama che intreccia il tessuto sociale.

Per questo motivo sono stati scelti alcuni antichi mestieri, ritenuti i più rappresentativi: la tessitrice, chiamata a creare una trama che colleghi la città ai tessuti dimenticati presenti in essa; il pescatore che raccoglie e riutilizza materiali di scarto e con la sua rete raccoglie gli elementi tipici della tradizione culturale catanese; il falegname, come il costruttore della nostra città.

Il presepe sarà visitabile fino al 6 gennaio 2015.

foto La Sicilia

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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