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Mobilità nella scuola, un insegnante su cinque potrà tornare in Sicilia

Brutte notizie per gli insegnanti siciliani trapiantati al Nord: solo uno su cinque potrà prestare servizio di nuovo in terra natia. 

Mobilità per i docenti e personale Ata

Da oggi fino al cinque aprile, infatti, sarà possibile compilare la propria domanda online tramite il sito del ministero dell’Istruzione per il trasferimento in un altro istituto.  Sono molti i docenti che, ancora, sono costretti a trasferirsi “su al Nord” per accettare le cattedre o per accelerare gli anni di anzianità per diventare “di ruolo” cosicché da allontanare il precariato che incombe sul mestiere. Tutti però accomunati dalla speranza di tornare al più presto nella propria regione, possibilità concreta solo in caso di posti vuoti lasciati da insegnanti pronti al pensionamento o vacanti.

Quest’anno le cattedre libere dovrebbero essere circa 4mila, una cifra approssimativa che non conta i possibili tagli destinati agli organici a causa del calo degli alunni. I posti dovrebbero essere divisi tra coloro che lavorano in altre regioni e desiderosi di rientrare nell’Isola e tra i precari. Quest’anno, infatti, sono state 3.300 le richieste di pensionamento eseguite dagli insegnanti siciliani.

Secondo quanto stabilito dal contratto sulla mobilità dei sindacati, circa la metà dei posti verranno assegnati alle immissioni di ruolo, mentre 1600 cattedre saranno nella disponibilità di coloro i quali si trovano fuori regione. I restanti 400 posti, invece, saranno riservate ai passaggi di cattedra cioè ai docenti che vogliano cambiare ordine di scuola o materia.

Gli insegnanti  siciliani che mirano al trasferimento sono circa ottomila.

E.G.

 

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Redazione

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