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Un gagliardo Acireale piega la Leonzio con una rete al 90′

Nella sfida di andata della semifinale di Coppa Italia giocata oggi pomeriggio allo stadio “Tupparello”, l’Acireale ha superato per 1-0 la Sicula Leonzio, facendo così un passo avanti per quanto riguarda la qualificazione alla finale della competizione. Infatti, nella gara di ritorno in programma fra due settimane a Lentini, ai granata di mister Raciti basterà anche un pareggio con qualsiasi risultato per accedere alla finale di Coppa Italia contro la vincente del confronto fra Gela e Mazara, ovvero la semifinale dell’altro girone dell’Eccellenza siciliana.

Per l’Acireale, la vittoria odierna acquista un valore maggiore se si tiene conto che essa è arrivata giocando con un uomo in meno per tutto il secondo tempo a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Truglio al 45‘, un episodio figlio sia della fiscalità dell’arbitro, ma anche dell’ingenuità del calciatore, colpevole di aver commesso un evitabile fallo a metà campo. Tuttavia, per la gara nel suo complesso l’Acireale ha meritato di vincere: basti pensare che i granata hanno costruito una quantità maggiore di occasioni da rete contro una Sicula Leonzio, la quale nonostante le proprie ottime qualità tecniche, non è riuscita ad approfittare della superiorità numerica, rendendosi raramente pericolosa in attacco. A decidere l’incontro è stato un colpo di testa di Cocuzza al 90’.

Primo tempo Nei primi minuti si nota l’atteggiamento di aggressività di un Acireale che pressa il portatore palla avversario, non facendo ragionare la Sicula Leonzio nella fase di costruzione del gioco. Contro una Leonzio abbottonata che pensa prima di tutto a non subire gol, l’approccio alla gara dell’Acireale è buono ed all’11’ i granata si rendono pericolosi; dopo essersi liberato di un paio di avversari, Cocimano in corsa tira in porta, ma non inquadra lo specchio della porta. Sempre il numero dieci acese, oggi apparso in ottima forma, al 16′ tenta nuovamente la soluzione personale, ma la sua conclusione viene bloccata in due tempi dal portiere ospite. Nella prima fase di gara, si nota il gioco duro della Sicula Leonzio fatto da frequenti falli: i bianconeri ospiti prendono particolarmente di mira il fantasista acese Cocimano, il quale dopo aver preso un paio di botte pesanti, al 38′ si infortuna ed costretto ad uscire dal campo per fare posto a Gatto. Il direttore di gara spesso lascia correre ed utilizza un metro parecchio morbido nei confronti del gioco duro della Sicula Leonzio, mentre ai giocatori acesi viene riservato un trattamento più pesante: ne sa qualcosa Truglio che al 46′ si becca il secondo giallo per un ingenuo fallo a centrocampo su Mautone. Da un punto di vista tecnico-tattico, la gara ha poco da dire anche a causa di un pessimo terreno di gioco che non permette di giocare con la palla a terra: la Leonzio si difende con ordine ed agisce in contropiede come quando al 45′ Carbonaro davanti ad Arcoria manda clamorosamente alto il pallone, mentre con l’uscita di Cocimano l’Acireale perde parecchio della sua pericolosità offensiva. Il primo tempo si chiude sullo 0-0.

Secondo tempo La ripresa si apre con un Acireale che, nonostante l’inferiorità numerica, non sembra per niente abbattuto e prova a giocare a viso aperto contro una Leonzio ancora molto prudente. I bianconeri hanno il vantaggio dell’uomo in più, ma le occasioni migliori capitano all’Acireale: prima ci prova Contino che al 50′ con una girata da fuori area manda la sfera alta e poi al 59′ ecco la più limpida occasione di marca acese fino a quel momento: su un corner battuto dalla destra da Millesi, Cocuzza svetta più in alto di tutti, ma manda la palla alta di poco. Con il passare dei minuti, per l’Acireale la fatica di giocare con l’uomo in meno inizia a farsi sentire e la Leonzio esce così dal proprio guscio, acquistando una buona superiorità territoriale per una fase di partita. L’Acireale ha il merito di non perdere la calma e riesce a tenere bene il campo, difendendosi con grande ordine. La Leonzio non trova l’imbucata giusta e si rende pericolosa con soluzioni dalla lunga distanza come al 70′ con Chiavaro, il quale su punizione fa venire i brividi ad Arcoria. Dopo aver sofferto, l’Acireale timidamente torna a farsi vedere in avanti al 79′, quando sempre su corner calciato da Millesi, Cocuzza di testa da breve distanza manda il pallone alto. Quando la partita sembrava finire con uno apatico 0-0, al 90′ l’Acireale segna il gol vittoria al terzo tentativo dell’ormai collaudato asse Millesi-Cocuzza: su corner del primo, il difensore centrale acese in mischia trova lo spazio giusto e con un’inzuccata segna l’1-0. Subito lo svantaggio, saltano i nervi alla Leonzio ed a farne le spese è il difensore Chiavaro, il quale al 94′ viene espulso per una gomitata nei confronti di un avversario. Finisce così la gara con l’Acireale che grazie ad una prestazione gagliarda porta a casa un’ottima vittoria in vista della gara di ritorno.

Tabellino

Acireale-Sicula Leonzio 1-0 (0-0 al primo tempo)

Acireale (4-3-3): Arcoria, Santitto, Russo, Truglio, Nobile, Cocuzza, Fichera (86’Gambino), Millesi, Contino, Cocimano (38’Gatto), Godino (78’Franchina). In panchina: Romano, Di Nicolò, Politi, Zappalà. All. Raciti.

Sicula Leonzio (4-4-2): Bibba, Ricceri (46’Perla), Lauria (60’D’Amico), Mautone, Chiavaro, Fascetto, Carbonaro, Sangiorgio, Bozzanga, Grisiglione, Crisafulli (54’Frittitta). In panchina: Vitale, Di Bella, La Piana, Guglielmino. All. Catania.

Marcatore: al 90’Cocuzza.

Arbitro: Gemelli di Messina. Assistenti: Fusari e Messina, entrambi di Catania.

Note: espulsi: al 45’Truglio, al 94’Chiavaro. Ammoniti: Russo, Truglio, Contino (Aci). Mautone, Carbonaro, Perla e Bozzanga (Leo). Calci d’angolo: 5-1 per l’Acireale. Spettatori: circa duecento, di cui una ventina provenienti da Lentini.

Dichiarazioni post partita

Intervistato a fine gara, l’allenatore della Leonzio Seby Catania commenta la sconfitta in questi termini: <<Non è stata una bella partita, però ci sta pure questo nel calcio e prendere gol al 90′ su calcio piazzato senza dubbio è una cosa fastidiosa. Devo ammettere che non sono assolutamente contento della prestazione dei miei ragazzi, anche perchè non siamo riusciti a sfruttare la nostra superiorità numerica. Riguardo la prestazione, non mi sono piaciute alcune cose, ma è anche vero che la squadra ha accusato un pizzico di stanchezza e ci può stare dato che giochiamo ogni tre giorni. Credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma loro hanno fatto gol, sono stati bravi e gli facciamo i complimenti, in attesa della sfida di ritorno. Acireale? Loro sono una squadra forte fatta da calciatori importanti. Senza dubbio avranno avuto qualche problema nelle scorse settimane, ma resta il fatto che hanno un organico di spessore e sono convinto che potrà giocarsi le sue carte in questo campionato. Andiamo avanti per la nostra strada con serenità, siamo in testa e credo che se ci ritroviamo in quella posizione, questa squadra ha i suoi meriti; domenica giocheremo contro la Catania San Pio X, una gara difficile contro una squadra allenata da un bravo tecnico come Breve>>.

Intervistato nel post gara, l’allenatore dell’Acireale Ezio Raciti afferma: <<Abbiamo fatto una buona prestazione. Arbitraggio? Non è la prima volta che ci capita una direzione arbitrale del genere, ma fa parte del gioco e sappiamo che può succedere. Siamo rimasti in dieci uomini a causa di una banalità, ma i ragazzi hanno lottato e francamente nel secondo tempo non si è notata la nostra inferiorità numerica. Oggi la mia squadra ha dimostrato di avere grande carattere, eravamo uniti e cercavamo sempre di giocare palla a terra, nonostante un campo in pessime condizioni. Oggi si è visto il vero Acireale e questo è importante per il futuro>>.

Fonte foto: Vincenzo Profeta.

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