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Un Buon Non Compleanno da festeggiare

Ogni occasione è buona per festeggiare, ogni data ricorrenza evento, e non sempre importa il come e il dove, ma va ricordata e anche in piccolo festeggiata. E allora un Buon Non Compleanno ad uno dei libri più belli di sempre, un capolavoro della letteratura mondiale Alice’s Adventures in Wonderland di Lewis Carrol che proprio nel 2015 festeggia i suoi primi 150 anni dalla pubblicazione. Il libro, edito in Italia col titolo di Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, infatti  è stato pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1865.
I personaggi di questo libro inizialmente concepito per bambini, ma di fatto amato a tutte le età, continuano ancora oggi a ispirare e sfidare molti traduttori poiché questo libro è ricco di giochi di parole, filastrocche, proverbi propri della cultura inglese e spesso difficilmente traducibili in altre lingue.

Eppure in molti si sono cimentati in questa ardua impresa che per i 150 anni ha visto redatto altre nuove versioni: da quella in scouse, il dialetto di Liverpool, a quella in Esperanto, la lingua che teoricamente dovrebbe unificare l’Europa, ma ci sono anche le versioni in kazako, in rima in cockney, ossia il dialetto di Londra, per non parlare della traduzione in geroglifici in cui si stanno cimentando due docenti della prestigiosa università americana Yale, finanche la versione più bizzarra ovvero quella in emoji, le simpatiche emoticon che usiamo per comunicare negli sms o nelle chat dei social, per questo pittoresco progetto sono servite più di 26mila emoticon a Joe Hale che ha così tradotto Alice nel Paese delle Meraviglie in emoji e poi si è anche fatto fare un poster che contiene tutto il libro in un poster 119 cm x 84 cm.
Tutti conoscono il libro, la storia e i personaggi, in molti citano le frasi più celebri, ma forse non tutti sanno come è nata in realtà la storia di Alice e le sue avventure.

Il famoso matematico e professore di Oxford Charles Lutwidge Dodgson, è passato alla storia della letteratura con lo pseudonimo di Lewis Carroll come autore di una delle favole più raccontate di sempre, Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, mai e poi mai avrebbe pensato di scrivere una storia per bambini, tanto meno una che avrebbe accompagnato nella crescita generazioni su generazioni. L’amore per la fotografia porta il  professore, nel tempo libero, nei giardini del collage di Alice, ( e qui già la prima scoperta Alice è esistita davvero) figlia del preside Henry Liddell, è una bimba sognatrice e particolarmente vivace che gli chiede di essere fotografata. Per intrattenere Alice e i suoi fratelli tra uno scatto e l’altro, il matematico si ritrova a raccontare fantastiche storie, ne restano incuriositi e rapiti così gli incontri ben presto diventano una piacevole abitudine. Le storie piacciono così tanto ai bambini  che un giorno, così per caso, durante una  una gita in barca sul Tamigi con le figlie del preside, Lorina, Alice ed Edith, 3 bambine dagli 8 ai 13 anni, una delle piccole ascoltatrici domandò che la storia fosse scritta per lei… Fino ad allora nessuna delle molte storie raccontate era mai stata scritta.

E così Alice Liddell, nel 1864,  ricevette il suo manoscritto intitolato ‘Le avventure di Alice sotto terra’, in cui si legge di una bambina di nome Alice che, inseguendo un coniglio bianco, si infila nella tana e cade in un mondo incantato dove tutto è sottosopra! La dedica di Dodgson recitava: “Come regalo di Natale, a una cara bambina, in memoria di un giorno d’estate”.
Nel 1865 Dodgson, esattamente 150 anni fa, decide di pubblicare la storia con il titolo ‘Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie’, aggiunge nuovi personaggi e situazioni e commissiona le illustrazioni a Sir John Tenniel. Il successo è immediato tra adulti e bambini. La sua fama rive oggi come ieri, ed oggi è più viva che mai, anche grazie alle numerosissime trasposizioni cinematografiche e televisive, dal film di animazione della Disney degli anni ‘50 fino all’ Alice in Wonderland di Tim Burton. E proprio la Walt Disney per festeggiare nel migliore dei modi questi 150 anni ha preparato un DVD intitolato “Alice nel Paese delle Meraviglie Edizione del Non-Anniversario“, una nuova ricchissima edizione speciale, completamente restaurata e rimasterizzata in digitale con contenuti mai pubblicati prima d’ora (canzoni e animazioni spettacolari, scene eliminate, giochi interattivi). Se amate la fotografia non potete non vedere il lavoro che la famosa fotografa fashion Annie Leibovitz ha realizzato per Vogue, ispirata ad Alice e alle sue avventure in compagnia, degli scatti favolosi con personaggi del mondo della moda per un risultato unico, protagonista la top model Natalia Vodianova con  Tom Ford, e ancora con Christian Lacroix e Stephen Jones.  Per il mondo delle illustrazioni imperdibile il libro versione Pop Up di Robert Sabuda, le scene che si aprono, si svolgono, si dipanano, agli occhi stupiti del lettore, che inevitabilmente, se non lo è più, torna bambino!

Di certo il mito di Alice non si ferma qui: molte nuove generazioni andranno all’inseguimento del Bianconiglio, sempre in ritardo, in un mondo sotterraneo di paradossi, assurdità e nonsensi, seguendo Alice che a sua volta insegue lui, in un viaggio magico nel mondo fantastico del Paese delle Meraviglie, un luogo tutto al contrario che diventa “curiosissimissimo” quando le avventure folli e bizzarre di Alice vi faranno incontrare alcuni personaggi veramente indimenticabili: il Cappellaio Matto, la Lepre Marzolina, i due fratelli gemelli Pinco Panco e Panco Pinco, lo Stregatto, la Regina di Cuori e tanti altri.

“- Alice: Per quanto tempo è per sempre? – Bianconiglio: A volte, solo un secondo”.

… “Un giorno Alice arrivò ad un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero. “Che strada devo prendere?” chiese. La risposta fu una domanda:”Dove vuoi andare?”. “Non lo so”, rispose Alice.
“Allora, – disse lo Stregatto – non ha importanza”.

..Alice rise: ” è inutile che ci provi, non si può credere a una cosa impossibile.”
“Oserei dire che non ti sei allenata molto”, ribattè la Regina. “Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione.”

Ph credits: Vogue, Web, Pinterest

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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