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Lo Monaco vs Ultrà: le curve diserterranno da domenica le partite

Curve vuote alla prossima partita del Calcio Catania. Gli ultrà contro Lo Monaco

Ultrà vs Lo Monaco: Curve assenti contro Potenza e Juve Stabia

È scontro aperto ormai contro l’ad del Calcio Catania Pietro Lo Monaco. Ieri sera le curve Nord e Sud con un comunicato congiunto hanno annunciato che a partire da domenica prossima diserterranno le partite.

Fuori dai denti qualcuno dice “non ci basta che sia cambiato l’allenatore, adesso vogliamo che cambi anche la presidenza. Ci prende in giro Lo Monaco. Da tempo la tifoseria chiede l’esonero dell’allenatore. Lui lo fa a marzo, quando è troppo tardi, e compromette ancora la promozione. E poi, quando saranno al fallimento daranno la colpa alla tifoseria catanese. Lo Monaco ad oggi sta cercando un nuovo compratore per il Catania. Ma chiedono una cifra troppo alta perchè ci mettono dentro anche Torre del Grifo. Così è chiaro che scappano tutti”.

Così è deciso: lo zoccolo duro della tifoseria catanese dalle prossime partite sarà assente e forse anche per i successivi due incontri.

Gli ultrà fanno sapere che domenica si raduneranno in piazza Roma a partire dalle ore 12.00.

Il Comunicato congiunto delle Curve Ultrà.

“Le curve sono cultura, tradizione ed appartenenza di un popolo, amore per la propria terra e per la maglia tramandato di generazione in generazione. Passione che vive in ogni angolo della città, si respira per le sue vie, la senti negli odori, nei sapori, la vedi negli usi e nei costumi. Le curve sono il tempio degli ultras. Dietro questa parola c’è ben oltre il semplice significato derivante dal latino “Oltre”, “al di là“. Dietro questa parola, troppe volte discriminata e demonizzata, c’è una scelta di vita: amare e sostenere incondizionatamente la squadra del cuore anche a costo di sacrificare la propria vita.

Ed è questo che noi facciamo da sempre e continueremo a fare per sempre, di padre in figlio. Ci piacerebbe farlo in silenzio, senza “rubare la scena a nessuno”, restando dietro le luci della ribalta continuando a fare quello che più ci piace: custodire la nostra fede per il Catania e per Catania, ma amare qualcosa o qualcuno non ti deve togliere la capacità di pensiero, non può e non deve renderti incapace di intendere e di volere…come a “qualcuno” piacerebbe!

Gli ultras vanno “oltre” e vedono “al di là”. E quando le cose non vanno bene alzano la voce per ricordare ai naviganti che se per loro il Catania è un lavoro, per noi è la nostra ragione di vita,e devono essere attenti e rispettosi! Alziamo la voce anche di fronte l’ennesima vittoria rubata sul filo di lana dopo un’altra prestazione indecente; e non lo facciamo, come “qualcuno” vuole fare credere, nei confronti della maglia. Alziamo la voce verso chi la indossa e la denigra; verso chi, da dietro un microfono e una telecamera, lancia proclami trionfalistici puntualmente disattesi ogni anno per poi spostare l’attenzione diffamando l’unica cosa sana di questo calcio malato: le curve!

È giusto mettere in chiaro le cose: NOI SIAMO IL CALCIO CATANIA.

Per noi non è un lavoro, non ci siamo perche i risultati ci sorridono, non seguiamo la squadra in relazione alla categoria, non siamo dipendenti del calcio catania. Lo facciamo perche sentiamo di farlo, perche vogliamo farlo, perché è giusto farlo, perché non avrebbe senso la nostra vita se non lo facessimo!

A gran voce chiediamo RISPETTO, perché ciò che noi siamo e che facciamo è una nostra scelta e il tempo che togliamo a famiglia, lavoro, amici e hobbies, lo “investiamo” in qualcosa che è parte di noi, e non vogliamo né allori né riconoscimenti in merito. Ma il rispetto sì, lo pretendiamo, specialmente da “soggetti” (Lo Monaco NdR) che il calcio lo vivono come un lavoro, con un budget e uno stipendio, che oggi si trovano qui, domani altrove, senza pensare piu di tanto al cambio di casacca, (Palermo e Messina docet), ma garantendo solo gli interessi personali e della società con cui hanno un contratto. Per voi è un mestiere, per noi una fede.

Continuate a fare il vostro lavoro, che noi continuiamo a vivere la nostra fede. A queste condizioni in questo clima ostile e denigratorio non abbiamo più intenzione di stare con le mani in mano. Abbiamo le palle piene di parole piene di boria e rancore. Le due curve oggetto di “attenzioni” discutibili hanno deciso di compattarsi e reagire alle roboanti dichiarazioni in conferenza stampa, facendo fronte comune.

Di comune accordo SUD e NORD comunicano che per le gare interne contro Potenza e Juve Stabia non entreranno.

Questa decisione è una presa di posizione forte, sofferta ma necessaria per dare un segnale a chi si crede superiore a tutto, a chi si crede in diritto di poter “insegnare” come e con quali modalità, tifare per il NOSTRO Catania. Nostro, sì! Perché noi Ultras noi tifosi, tutti, siamo i custodi della tradizione, della memoria, dell’identità rossazzurra.

E questo non si calcola in base ai pacchetti azionari come crede qualcuno. Per reagire a questo signore (Lo Monaco NdR) che si crede un “ultras”, a chi crede di poter fare a meno della spinta prorompente delle curve, a chi nei gradoni vede solamente un’alcova di teppisti senza amore patrio, sbagliato! Nelle curve risiede il vero cuore pulsante e trainante del tifo rossazzurro. La fiumana d’amore per questi colori parte proprio dalle curve, ma evidentemente qualcuno preferisce sparare a zero su di esse.

Per questo staremo fuori, radunandoci assieme Nord e Sud, stando a guardare chi e come si sostituirà ad esse. Gli ultras, i tifosi, sono realmente i “custodi” supremi dell’amore per il CATANIA. Quindi invitiamo caldamente tutti i componenti della NORD e della SUD, qualsiasi tifoso sentitosi denigrato da quelle dichiarazioni (si riferiscono alle dichiarazioni di Lo Monaco di domenica scorsa NdR), a lasciare vuoti i gradoni e a radunarsi in piazza Roma domenica alle ore 12:00 per dare dimostrazione forte e decisa sulla vera identità del tifo catanese e prendere le distanze da un surrogato fasullo che ad essa si vuole sostituire”.

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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