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Uffici agenzia giovani, in corso protesta degli studenti

Catania – E’ in corso, da parte di una ventina di studenti, medi e universitari, il blocco degli uffici dell’Agenzia Giovani del Comune di Catania in via Manzoni n.91\c, per contestare l’assenza di serie politiche giovanili e palesare la diffusa precarietà e disoccupazione giovanile.

A seguire il comunicato del Coordinamento Universitario: Oggi, noi vogliamo definirci una Generazione Ingovernabile, ed abbiamo scelto di bloccare l’Ufficio di Via Manzoni perchè riteniamo infatti che sia necessario tornare a riflettere su quello che i Governi, nazionali e locali, intendono per ‘Politiche Giovanili’.
La tanto famigerata attenzione che Renzi farnetica di riservare ai giovani è in realtà tutta una grande bugia: niente di tutto quello che questo governo, e di riflesso le nostre amministrazioni locali, fa è mirato ai giovani.

Nessuna buona scuola o buona università abbiamo visto da quando il Premier si è seduto sulla sua poltrona. Nessun aumento dell’occupazione giovanile, soprattutto al Sud, nessun aumento della domanda di lavoro, nessuno sviluppo né possibilità di formarsi, lavorativamente ed intellettualmente, per noi giovani.

Nessun garanzia: progetti europei come la “GARANZIA GIOVANI” (di cui ancora in molti aspettiamo pagamento delle ultime 5 mensilità), modifiche della regolamentazione de mondo del lavoro come il “JOBS ACT”, non ci tutelano e non ci garantiscono un’occupazione oggi.

Possiamo solo imparare ad essere bravi a tollerare l’alternanza scuola-lavoro, che detto con parole non gentili è manodopera gratuita e a basso costo per piccole e grandi aziende, a tollerare solo micro contratti a tempo determinato o al massimo qualche lavoro in nero.

Il governo RENZI pensa di poter continuare a fare tutto ciò che gli aggrada indisturbato, pensa di averci succubi e complici e pensa che accetteremo e subiremo sfruttamento e miseria.

Siamo i giovani di oggi, studenti medi e universitari, lavoratori, disoccupati, nati negli anni ’90 e 2000, che disprezzano e non accettano i governi europei del nuovo secolo, che non restano passivi di fronte ai soprusi degli stati.

Siamo la generazione delle riforme dei Partiti, dal centro destra al centro sinistra, che hanno distrutto scuola, università e mondo del lavoro. Che ci hanno tolto presente e futuro, che con la buona scuola ci obbligano al lavoro gratuito, a subire la scuola-azienda e i presidi sceriffo.

Dobbiamo vivere e formarci in un’università definanziarizzata e aziendalizzata, che deve subire e accettare il divario tra università del nord e del sud Italia, che ha dovuto subire la riforma Gelmini e che dovrà presto affrontare le riforme che il governo ha pronte in tasca per le università.

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Redazione

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