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Uccise a calci e pugni un anziano ad Acireale, preso giovane russo

Uccise a calci e pugni un anziano, ritenuto colpevole del furto del portafoglio della giovane fidanzata.

È stato arrestato dai carabinieri Nikita Gromokov, il ragazzo russo che uccise il 61enne acese Giovanni Leonardi. L’anziano morì poco dopo l’aggressione, avvenuta nei pressi della stazione di Acireale, per un arresto cardiocircolatorio.

La dinamica

Le indagini, coordinate dalla Procura di Catania, scattarono subito dopo il decesso della vittima.  Nel ricostruire la dinamica dei fatti, fondamentali si sono dimostrate le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza.

Il giovane russo, infatti, avrebbe incontro Leonardi vicino alla stazione e lo avrebbe picchiato fino a  lasciarlo a terra ferito. Il motivo dell’aggressione sarebbe stato il presunto furto del portafogli da parte del 61enne nei confronti della ragazza di Gromokov. Il quale, accompagnato da quest’ultima e da un’amica sarebbe salito su un treno con destinazione Milazzo.

La fuga è dura poco: infatti, i tre ragazzi sono stati subito individuati e condotti nella caserma di Acireale dove, alla presenza del magistrato titolare delle indagini, sono stati effettuati ulteriori approfondimenti d’indagine che hanno consentito di accertare la colpevolezza di Gromokov.

Il giovane era stato sottoposto a fermo per omicidio preterintenzionale ed era stato assegnato presso il carcere di piazza Lanza. Una volta tornato in libertà, ieri sera è stato preso dai carabinieri in piazza Rosolino Pilo a Catania, mentre si recava presso la casa della fidanzata.

Gromokov è stato posto in custodia cautelare agli arresti domiciliari.

EG.

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Redazione

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