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Uccelli morti per le strade di Catania

Nessuna "maledizione". Per quanto drammatico, il fenomeno ha riscontri scientifici

Uccelli morti, ovunque. Le strade della città di Catania, nella giornata di ieri, sono state un campo minato per i passanti. Ad accoglierli, un cimitero a cielo aperto di volatili che avevano azzardato la migrazione primaverile ma che nella nostra città hanno trovato la morte.

Strage di uccelli: perché?

Sembrava essere arrivata la primavera ma, al susseguirsi dei giorni, le temperature si sono alternate in un drastico mix caldo – freddo insolito e risultato letale per gli uccelli che non hanno trovato riparo. Un giorno il sole, il giorno dopo temperature rigide tipicamente invernali caratterizzate da forti raffiche di vento, precipitazioni e bombe d’acqua. Come in altre città italiane, in particolare a Roma, a risentire del fenomeno, anche a Catania, sono stati principalmente gli uccelli.

Alessandro Polinori, responsabile Lipu del Litorale e direttore del Centro Habitat Mediterraneo, ha messo in chiaro la questione a Il Faro on line: «La botta di freddo – ha spiegato – può avere effetti devastanti sugli animali che pensavano di trovare altre condizioni climatiche e ampia disponibilità di insetti. Con il freddo, infatti, muoiono anche gli insetti e a pagarne le conseguenze sono pure i piccoli delle nidiate».

Nessuna nuova “maledizione” si è dunque abbattuta in città.

Dalla dichiarazione di dissesto, i più sensibili al linguaggio della natura hanno prestato particolare attenzione ai suoi segnali antichi e incontrollabili, seppur scientificamente dimostrabili. Prima del ritrovamento degli uccelli morti in strada, altri eventi hanno suggerito situazioni catastrofiche, quasi bibliche, legate a un trapassato remoto che si credeva superato con l’evoluzione del genere umano e degli studi scientifici.

I terremoti del 6 ottobre e del 26 dicembre, per esempio. In una zona ad alto rischio come quella etnea, gli eventi sismici non sono prevedibili ma saranno sempre attesi.

Non sono state da meno le tempeste e gli alluvioni che hanno interessato la costa jonica e la piana di Catania e che hanno provocato danni per cui agricoltori e operatori balneari ne pagano ancora le conseguenze. Il clima sta cambiando e l’inquinamento atmosferico non è opera divina, bensì risultato devastante per mano dell’uomo.

Di pochi giorni fa, l’emissione di gas radon – altamente nocivo e cancerogeno – dalle nuove faglie dell’Etna hanno addirittura rievocato la maledizione di Tutankhamon. Maledizione che non ha mai avuto riscontri scientifici. Si trattava in vero di una trovata pubblicitaria che accompagnava la scoperta della tomba del faraone sollevata da Lord Carnarvon. L’egittologo morì per l’infezione provocata da una puntura d’insetto aggravata in seguito alla rasatura della sua barba, e non per l’inalazione di radon.

Insomma, le suggestioni che hanno preso vita negli ultimi tempi tra gli abitanti della città di Catania sono appunto solo suggestioni. Anche per gli uccelli morti, la cui dipartita nei giorni scorsi viene attribuita al tempo che non ha lasciato scampo ai volatili.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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