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Tutti in ritiro in attesa che qualcuno spieghi il disastro rossazzurro

A seguito della fragorosa sconfitta per 4-2 a Brescia, la società su insistenza del tecnico Marcolin, furibondo dopo l’umiliante sconfitta contro una squadra virtualmente retrocessa, ha disposto il ritiro nel centro sportivo di Torre del Grifo per l’intera settimana di avvicinamento al match casalingo contro il Cittadella divenuto decisivo per il raggiungimento della salvezza. Sembra incredibile a dirsi ma la tanto decantata squadra che avrebbe dovuto far un sol boccone del campionato cadetto a due giornate dal termine del torneo non ha ancora la certezza della permanenza in serie B. E’ vero che basterà un solo punto sabato prossimo agli etnei per la matematica salvezza ma l’aver fallito a rapido giro di posta uno dopo l’altro gli obbiettivi stagionali e non aver centrato ancora quello minimo mette, se mai ce ne fosse bisogno, ancor di più in evidenza gli errori colossali commessi dalla società da due anni a questa parte.

Quello che si ricorderà di questo biennio è una gestione arrogante e presuntuosa da parte del duo Pulvirenti-Pablo Cosentino, gli infiniti silenzi, interrotti solo ed esclusivamente da contestazioni nei riguardi degli arbitri, che hanno eretto un vero e proprio muro invalicabile tra tifoseria e società arroccata a Torre del Grifo trasformato da centro sportivo a fortino off-limits per gli amanti dei colori rossazzurri, quasi come fossero dei nemici. I tifosi rossazzurri saranno come sempre, sabato prossimo al loro posto a sostenere e spingere la squadra alla conquista della salvezza, ottenuta la quale si aspetterà soltanto una mossa da parte di questa società, che non potrà più nascondersi dietro inutili silenzi e sarà chiamata a spiegare  il disastro delle ultime due stagioni all’intero popolo rossazzurro divenuto allergico a proclami e promesse mai mantenute.

Il futuro non può prescindere da un cambio nella strategia di comunicazione, dal ricucire il rapporto con la piazza, ormai ai minimi storici, da un netto cambio in seno all’organigramma societario: risultati alla mano l’allontanamento di Cosentino, deus ex machina di questo biennio catastrofico, sarebbe una logica consequenza; ma in due stagioni in cui di logico si è visto davvero poco, è lecito aspettarsi il tanto atteso cambiamento?

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