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Tutti i costi dei lidi Playa e la classifica dei migliori

Quanto costa “un’estate al mare stile balneare” a una famiglia catanese? In media, per la stagione 2017, una cabina alla Playa richiede l’intero stipendio mensile di un impiegato.

Oltre sei chilometri di spiaggia con una trentina di lidi e offerte molto diverse tra loro. Dagli stabilimenti che puntano sulla formula zumba, beach volley e serate danzanti a quelli che preferiscono una clientela familiare e il solo canto del mare, ce n’è per tutti i gusti.

Il costo d’ingresso varia dai 2,50 euro del Lido Roma al ticket fisso proposto dalle Palme (con sdraio e ombrellone) al prezzo di 12 euro. Mentre il singolo biglietto negli stabilimenti meno affollati  si aggira intorno ai 3 euro, la media generale per stendere il telo sulla spiaggia è 4 euro a persona. Ai lidi più noti come La Cucaracha, il Lido Azzurro, le Piramidi, il Lido America e Le Capannine che confermano questo costo si aggiungono anche il Lido Belvedere, Aurora, Excelsior, Cled, Jolly, Internazionale, Venere. Al Lido Verde, invece, l’ingresso con i servizi base la domenica raggiunge i 6 euro.

Ad ogni modo, le enormi cabine degli anni Ottanta, ormai, sono solo un ricordo e alcuni lidi le hanno persino archiviate. Le Capannine, per esempio, puntano sulla tessera stagionale di soli ingressi al prezzo di 240 euro. Una formula ad hoc per la clientela giovanile. Offerte simili ci sono in altri stabilimenti a costi inferiori, mentre una cabina per l’intera stagione balneare delle Palme costa 1.880,00 euro per 6 persone.

Ciò che differenzia certamente i lidi della Playa l’uno dall’altro è il carattere, ma quasi dovunque dovrete dimenticare il panino con la cotoletta addentato in riva al mare. Molti stabilimenti, infatti, hanno proibito il consumo di pasti in spiaggia o l’introduzione di borse termiche e sdraio.

Per gli ultimi ritardatari ancora indecisi sul da farsi, ci sono due notizie. La prima è che quasi tutti gli stabilimenti hanno ancora cabine disponibili, l’altra è che luglio e agosto in spiaggia vi potrebbero costare tra i 1.200,00 euro ai 1.700,00 per cabina. Tra le offerte più economiche, c’è sicuramente l’intera stagione al Maeva al costo di 890 euro.

Se rientrate tra i bagnanti della domenica, invece, pagherete due lettini e un ombrellone per un solo giorno da un minimo di 10 euro fino a 28 euro. Anche per i bambini ci sono formule molto varie: il free pass è concesso a seconda dell’altezza, della “maggiore età” variabile dai 3 ai 10 anni o, per esempio al Lido America, due bambini entrano al costo di uno.

Alla spesa giornaliera, si aggiunge poi il surplus parcheggio che si aggira intorno ai 2-3 euro euro al giorno. Incontriamo due turiste arrabbiate: si chiedono perché manchi un evidente divieto di sosta sul viale Kennedy, confuse dalle strisce bianche e dalla presenza di parcheggiatori ovunque.  Così, decidono di posteggiare a pagamento.

In un panorama così ampio, abbiamo chiesto ai lettori dell’Urlo quale sia il loro lido preferito. Secondo il nostro sondaggio, il miglior stabilimento della playa catanese per rapporto qualità/prezzo (che ha stravinto con oltre 130 voti) è il Lido America. Viene descritto dai suoi clienti come “confortevole, pulito e gestito in modo impeccabile”. A seguire, i più votati sono stati Le Capannine, il Lido Azzurro, Le Palme, il Lido Aurora, il Lido Polifemo, il Lido Roma, il Lido Delfino, il Lido Internazionale, il Lido Verde, il Lido Etna, Le Piramidi, il Lido Venere, il Lido Belvede, il Villaggio Turistico Europeo, il Lido Souvenir e il Lido Ciclope.

E se poi l’estate dovesse essere magra come il portafoglio di molti catanesi, i nostri lettori ci ricordano che restano sempre loro: le immancabili e sgangherate spiagge libere.

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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