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Turi Vaccaro viola la base Muos e rifiuta i domiciliari VIDEO

«Non voglio essere il carceriere di me stesso!» Turi Vaccaro ha rifiutato gli arresti domiciliari, che gli erano stati concessi dopo aver violato la base militare di Niscemi. L’accusa è di aver interrotto le operazioni militari in nord Africa, nel sud Europa e nel Medio Oriente.
Il 2 dicembre, Turi Vaccaro (Cordaro) si è introdotto dentro la base statunitense NRTF-8 di Niscemi per spegnere la grande antenna di 150 metri che permette le comunicazioni militari statunitensi in una vasta area. Il pacifista, inoltre, aveva portato con sé quaranta palline di argilla, seminate in giro per la base militare. Infine si è diretto verso la grande antenna per appendere i disegni della nipote e per esibire lo striscione, che aveva esibito nel corso dello “sciopero sociale” : spade in aratri. Una frase tratta dal profeta Isaia, una frase che invita alla riconversione degli strumenti di morte.

“Turi, – spiega in una nota il comitato NoMuos –  dopo essersi introdotto nella stanza di controllo del traliccio, ha colpito ripetutamente i quadri di comando, spegnendo le comunicazioni. Un’azione annunciata e clamorosa ma non solitaria. L’azione di Turi è un’azione condivisa, oltre che condivisibile. E chi gli ha dato una mano nel pensarla, costruirla ed eseguirla, l’ha sentita propria. Per la prima volta da 23 anni Niscemi, anche solo per qualche giorno, non sarà bombardata dalle potenti emissioni elettromagnetiche e siamo certi che il mondo sarà un posto migliore”.

Una volta entrato, però, Vaccaro è stato bloccato dai marines a terra e ammanettato, così come dimostra il video. Successivamente, è stato portato dentro la stanza di controllo.

“E anche se Turi ha agito da solo, dentro quella base c’eravamo tutte e tutti. Tutte e tutti abbiamo sabotato l’antenna, abbiamo ridicolizzato la sicurezza americana.”

Adesso Vaccaro si trova chiuso nel carcere di Gela, in attesa della convalida dell’arresto. Gli attivisti hanno già formato dei presidi di solidarietà.

“Insomma, una medaglia al petto per Turi, per i No Muos e per tutti i pacifisti e gli antimilitaristi.”

Turi Vaccaro è noto per queste incursioni solitarie. Il 10 agosto, il noto pacifista era salito su una delle antenne poco distante quelle già occupate nei giorni precedenti da altri attivisti

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