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Cultura

Turi Ferro, 100 anni dalla sua nascita. Catania lo omaggia con 5 mesi di eventi

Turi Ferro, artista siciliano, nella memoria della sua terra. Il Teatro Stabile di Catania elogia i 100 anni della sua nascita, con ben 5 mesi, i primi del 2021, pieni di iniziative quali mostre seminari, spettacoli, pubblicazioni, documentari, grazie al progetto artistico “Turi Ferro, un artista siciliano. Celebrazioni nei 100 anni dalla nascita”. «Ricordare Turi Ferro nel centenario della sua nascita, cogliere questa occasione per ripercorrerne tutto il lavoro, dando luce e prospettiva al segno profondo che la sua figura ha lasciato nella cultura teatrale siciliana, non ha solo un intento celebrativo. Nella cornice della rinascita del nostro Teatro Stabile, a lui così legato, riconferma l’intento di lavorare alla costruzione di una nuova identità, che affondi le proprie radici nella tradizione ma al tempo stesso guardi al rinnovamento e alla formazione di una nuova generazione di artisti»

A dare il via all’iniziativa, al Teatro Verga,  “Turi Ferro e il Teatro Stabile. Storia di un amore”. A seguire un’altra mostra cura della Fondazione Turi Ferro in collaborazione con Regione Sicilia, Comune di Catania e Teatro Stabile di Catania, da marzo a maggio ripercorrerà le sue esperienze teatrali e cinematografiche e le importanti collaborazioni nazionali e internazionali.

Da programma anche il Seminario Il gigante e il capocomico: tutte le maschere di Turi Ferro, con una tavola rotonda sulla gestione dei teatri come atto di resistenza culturale, in collaborazione con l’Università di Catania, la presentazione del volume “Turi Ferro. Catania per Palcoscenico”, con una raccolta di interviste e inedite pagine di diario, a cura della Fondazione Domenico Sanfilippo editore, e la proiezione finale, a maggio, di “Turi Ferro. L’ultimo prospero”, documentario di Daniele Gongiaruk, con una ricca e rara documentazione video-fotografica.

“Il nostro desiderio: racchiudere tutta la ricorrenza della nascita e della morte”

«Il nostro desiderio- informa il direttore Laura Sicignano- era e resta quello di racchiuderlo tutto tra la ricorrenza della nascita di Turi Ferro, il 10 gennaio, e la ricorrenza della morte, il 10 maggio, compatibilmente con le attuali restrizioni». «Ci sembra del resto- continua la Sicignano- che la sua figura, da protagonista nello scenario del dopoguerra italiano, sia particolarmente significativa riguardo al tema di una necessaria ricostruzione, in termini di convivenza civile, sociale ed economica. In questa prospettiva Turi Ferro diviene l’esempio di un percorso artistico ed esistenziale vivo oggi più che mai».

Il Teatro Stabile, inoltre, ospiterà lo spettacolo “Servo di Scena”, diretto da Guglielmo Ferro. In questa occasione Guglielmo terrà la lezione aperta “Il dubbio per una perfezione impossibile, presentando al pubblico un copione originale del padre Turi, raccontando il metodo con cui l’artista affrontava il testo e il lavoro teatrale.

G.G.

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Redazione

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