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Truffa all’Inps, scoperti 300 braccianti “fantasmi”

Un imprenditore agricolo, nel messinese, ha architettato un’abile truffa ai danni dell’Inps. A scoprire l’inganno gli uomini della Guardia di Finanza.

Sull’uomo pende una denuncia per truffa ai danni dello Stato, indebite compensazioni di crediti inesistenti e dichiarazione infedele. Infatti, l’imprenditore è riuscito a far risultare quasi 300 dipendenti nella propria ditta. Il trucco ha avuto successo grazie a diverse false attestazioni di lavoro subordinato. 

Nel corso degli anni, i braccianti “fantasmi” hanno beneficiato di numerose indennità di malattia, disoccupazione agricola, assegni al nucleo familiare e di maternità per un totale di oltre 3 milioni di euro. Dall’incrocio ed all’analisi di una enorme mole di dati, la truffa è venuta alla luce. Le indennità percepite hanno consentito all’uomo di ottenere crediti inesistenti. Quest’ultimi utilizzati per compensare altre imposte fino per un totale di circa un milione e trecentomila euro. Per quest’ultimo importo, il Gip ha emesso apposito decreto di sequestro preventivo.

Il danno erariale arrecato, è stato segnalato alla Corte dei Conti ed all’ente pagatore per consentirne il totale recupero.

E.G.

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Redazione

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