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Tripudio di applausi per Leo Gullotta in ‘’Pensaci, Giacomino’’

Da Catania l'opera pirandelliana vola in capitale

Ecco Leo Gullotta, ancora una volta protagonista delle nostre righe. Lo abbiamo lasciato alla presentazione dello spot natalizio per Condorelli, la nota azienda siciliana di torroni, oggi nella sua veste di attore protagonista dello spettacolo “Pensaci, Giacomino”.

Lo spettacolo che ha debuttato al teatro Stabile di Catania il 30 ottobre ha avuto la sua ultima rappresentazione domenica 11 novembre. Queste sono le prime date di una lunga tournée che continuerà a Roma.

L’insindacabile giudizio del pubblico in sala

Eccezionale come sempre. Mitico nella sua comunicativa e insuperabile nelle sue capacità mimico-espressive. Leo Gullotta, nelle vesti del professore di Storia Naturale Agostino Toti tiene la scena per un’ora e mezza. Il teatro è gremito di un pubblico che lo accoglie calorosamente e che al termine dello spettacolo lo omaggia di numerosissimi applausi.

“Pensaci, Giacomino” è una novella scritta da Luigi Pirandello nel 1915 che diventerà commedia teatrale nel 1917. Nella commedia sono presenti i tipici personaggi pirandelliani che si confrontano con i problemi della società e con il giudizio della gente, affrontando le sfide della vita.

La storia narra di una giovane ragazza che, rimasta in cinta del suo fidanzato, non sa come portare avanti la gravidanza. Ad intervenire è il professore Toti che si offre di adottarla come moglie e come figlia. Combatte perciò l’abbandono della ragazza da parte dei genitori e la cruenta reazione della società.
Si intrecciano così in questa storia tutti i luoghi comuni e gli stereotipi di una società bigotta che non è aperta ad un diverso tipo di relazione. Una società che giudica i protagonisti trasformando la vicenda in un vero e proprio dramma civile.

Leo Gullotta, con i suoi intercalari in dialetto, ha alleggerito il tono tragico di tematiche portate in scena. Drammaticità stemperata dalla retorica pirandelliana ben interpretata dal cast.

All’inizio dello spettacolo Gullotta fa parlare il suo personaggio del ruolo dell’insegnante in relazione agli studenti e alla società riferendosi alla misera pensione di cui avrebbe goduto alla fine della sua carriera.
Una scelta di grande attualità quella di esordire sulla scena con questa digressione che ha fatto riflettere molto il pubblico e che mostra come i drammi pirandelliani siano atemporali.

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