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Tremestieri: “Libera” mette a confronto i candidati sindaci. Progetti ambiziosi per un comune “pericolante”

Una cosa è certa, i candidati dovranno tutti attenersi all’impegno sottoscritto ieri durante l’incontro organizzato da Libera, presidio Paesi Etnei “Giuseppe Fava”, che prevede nell’ordine

  • l’impegno a comunicare entro una settimana da ieri (11 maggio) il curriculum vitae, la condizione reddituale e patrimoniale, l’eventuale presenza di conflitti di interesse, la situazione giudiziaria.
  • in caso di elezione, rendere pubblica la lista dei beni immobili confiscati alla mafia e affidati al Comune, quindi l’assegnazione degli stessi
  • l’impegno, sempre in caso di elezione, ad emettere in tempi rapidi un’ordinanza relativa alle restrizioni alle slot machine nelle vicinanze delle scuole, dei luoghi di culto, ospedali ed altri siti sensibili.
  • che il 21 marzo di ogni anno sia dichiarata ufficialmente giornata della memoria e dell’impegno in onore alle vittime delle mafie.

Oltre all’interessattissima iniziativa che pone già da subito degli obblighi a carico dei sei candidati, l’incontro è stato interessante per studiare i pretendenti alla poltrona, con Renato Camarda, portavoce dell’associazione anti mafie, che ha ben moderato tempi e domande. Un folto pubblico composto, come è chiaro in questi casi, soprattutto da supporters e candidati al consiglio, nelle retrovie anche il candidato a sindaco del Movimento 5 stelle di San Giovanni la Punta Giusy Rannone.

Sei aspiranti sindaci dicevamo, che si sono confrontati con molta civiltà nascondendo invero la smania che li anima in tempo di elezione e che sta rendendo calda questa competizione elettorale.

Grandi discorsi per tutti che a volte rappresentano puri voli pindarici soprattutto se si pensa che il comune pedemontano versa in una condizione di predissesto. A ricordarcelo in particolare è il candidato del Movimento 5 stelle Domenico Di Guardo, che fino a qui rientra nel cliquè grillino dell’essere “amaramente controcorrente”; c’è il giovane Fabrizio Furnari idealista e rampante; Sebastiano Caruso che rappresenta forse poco chiaramente i suoi proclami; Mario Ronsisvalle che si butta soprattutto sull’idea del progetto civico; Santi Rando è quello più tecnico e concreto, con un evidente esperienza che forse gli può giocare contro dinnanzi ad un elettorato stufo della politica. Chiude il cerchio Sebastiano Di Stefano seduto a debita distanza da Rando, chissà perchè poi. Di Stefano marca il territorio con le buone parole e facendo l’occhiolino alla comunità religiosa citando Papa Francesco.

Alla domanda “cosa fareste nei primi 100 giorni di amministrazione?” Quasi tutti parlano della riorganizzazione della macchina amministrativa. Di Stefano pensa ad uno snellimento della burocrazia, Caruso ad una rotazione dei dipendenti così come Ronsisvalle “che vuole tutti al suo posto”. Furnari si sofferma sulla riapertura dei parchi pubblici.

Rando parte invece da una analisi della condizione del bilancio per individuarne le problematiche. Di Guardo mette l’accento sulla sicurezza delle scuole e poi si accoda a Rando.

Insomma tutti buoni proposito che però avrebbero bisogno di una copertura finanziaria. Quale sarebbe allora la formula di risanamento per un comune che ha un debito sui 9 mln di euro?

Project financing per il candidato Di Stefano, che sembra pensare ad un progetto di finanza anche per il cimitero.

Energie rinnovabili e finanziamento attraverso fondi comunitari per Ronsisvalle e Furnari.

Caruso parla di Piano Regolatore Generale, secondo lui si potrebbe ricavare denaro dall’edificazione di alcuni terreni.

Rando propone partenariato con i privati quindi bandi di sponsorizzazione e scambi servizio e il recupero di crediti che il comune vanta.

La soluzione di Di Guardo sta invece nella realizzazione, attraverso il supporto di Sant’Agata li Battiati, del collettore fognario.

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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