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Trecento turisti ragusani: “Non verremo più al Carnevale di Acireale”

Il Carnevale di Acireale non è solo spettacolo, allegria o divertimento, bensì questa rinomata kermesse vede il verificarsi di alcuni disagi per i turisti, come testimoniato da Francesco Sallemi, un organizzatore di eventi di Vittoria. Tutto nasce da un post pubblicato dallo stesso Sallemi su facebook, dove egli segnala alcuni disservizi in merito alla macchina organizzativa del Carnevale di Acireale.

«Ci tenevo tantissimo a dire che quest’anno ho organizzato ben sei pullman per il Carnevale di Acireale, – scrive sul social Sallemi –  ma l’amministrazione e la polizia municipale hanno creato un vero e proprio disastro, facendo scaricare le persone alla stazione e facendo parcheggiare gli autobus da tutt’altra parte, senza poi al ritorno il servizio bus navetta per portare le persone al parcheggio dei pullman, ma facendo uscire solamente cinque autobus alla volta dal parcheggio per andare a caricare le persone alla stazione, creando così lunghe code e disagi: sia per le persone che aspettavano dalle 19 alle 23:30 sotto il freddo con bambini piccoli, ma anche per gli autisti dei pullman che hanno degli orari di marcia ed li hanno fatti sforare, mettendo a rischio la propria patente! Solo perchè il comune doveva fare pagare 30 euro a pullman? Se dovete dare un servizio, dovete darlo fino in fondo, non a metà!».

Contattato da noi questa mattina, Sallemi ha parlato amareggiato di quest’episodio, puntualizzando alcuni punti: «Ho portato trecento persone al carnevale di Acireale e parlo a nome di tutti coloro che hanno partecipato alla gita di ieri, persone che possono confermare e testimoniare quanto successo. Per colpa di quest’episodio queste trecento persone, provenienti da Comiso e Vittoria, non verranno più al Carnevale, ma neppure alle gite da me organizzate. Anche altri organizzatori hanno vissuto questa odissea. Non voglio denunciare l’organizzazione del Carnevale di Acireale perchè non cambierebbe nulla, ma voglio che tutti sappiamo cosa è successo perchè questa disavventura mi ha portato danni economici e morali. Ribadisco che parlo a nome delle trecento persone che ho portato ed anche a nome degli autisti, che erano arrabbiati perchè stavano rischiando la propria patente a causa delle dodici ore di guida. Siamo rientrati a Vittoria all’1 di notte e le persone mi hanno riferito che a causa di questa disavventura, non metteranno più piede al carnevale di Acireale. Mi esprimo in questi termini perchè le persone venute in questa gita mi hanno addebitato colpe non mie».

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