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C’è chi difende lo stupratore, nessuno ha sentito per tre ore eppure non era notte fonda

Lei è una dottoressa di 51 anni, madre di famiglia, e già da tempo aveva denunciato la pericolosità della guardia medica dove presta servizio. D’altro canto la pericolosità del falegname Alfio Cardillo, il 26 enne che per tre ore l’ha tenuta in ostaggio, stuprandola, era già nota in paese: in passato, era stato sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio e già altre volte si era presentato alla guardia medica per farsi curare.

La vittima conosceva Cardillo eppure quando alle 23.30 circa lo ha visto citofonare, non si è sottratta al dovere di somministrargli eventuali cure ma allora è iniziato il suo calvario. Malgrado abbia cercato più volte di fuggire dalla struttura gridando, racconterà ad una collega, si è trovata bloccata da quel uomo appassionato di cultorismo tanto più forte di lei. Nessuno ha sentito niente fino a quando la donna è riuscita a divincolarsi, a uscire fuori, e lui, non ancora soddisfatto, a ricorrerla per strada con i pantaloni abbassati.

Le persone che abitano lì vicino a quel punto, finalmente, hanno avvertito le grida della donna e visto Cardillo. Solo allora sono stati chiamati i soccorsi. Tra gli abitanti qualcuno arriva a dire che è un bravo ragazzo e quella donna nel compiere il suo dovere ha subito la più crudele delle aggressioni.

Non era così tardi quando tutto è cominciato. Eppure nessuno ha sentito niente, malgrado i rumori, malgrado le ulra. Tre ore di supplizio ad opera di un giovane che mostrava evidenti squilibri eppure come dicono “era un bravo ragazzo”, un bravo ragazzo che intezionalmente e con grande lucidità  nell’atto ha rotto il pulsante di chiamata di emergenza del 112 prima di “iniziare”.

Sui social tutti esprimono la loro rabbia, il profilo del 26 enne è stato preso d’assalto. I più temono una pena ingiusta per il falegname “magari gli daranno solo l’infermità mentale” chi ha pagato ingiustamento un prezzo è la dottoressa che non si trovava in un luogo di divertimento ma era lì per assolvere al suo dovere.

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Redazione

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