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Migranti e solidarietà: presentata a Catania la “tre giorni senza frontiere”

Catania . Sponsorizzata anche da banche, organizzazioni di grandi imprese (Confindustria) e dall’Associazione Nazionale Magistrati, ha preso il via, presso il Palazzo della Cultura, con l’assemblea di apertura alla presenza della stampa, la “tre giorni senza frontiere”, giunta alla sua terza edizione.

La manifestazione, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio e dai Giovani per la pace e che si concluderà l’11 agosto, rappresenta un momento di giochi, integrazione e divertimento “senza frontieree umane –è scritto nella brochure di presentazione- fisiche e esistenziali che spesso sbarrano il passaggio ai sentimenti migliori, come l’amicizia, la simpatia tra persone e popoli diversi, la solidarietà, la voglia di stare insieme e fare del bene divertendosi”. Stamane, sono arrivati anche il sottosegretario di Stato Davide Faraone, il vicesindaco Marco Consoli alla presentazione.

Faraone ai cronisti che gli rivolgevano qualche domanda sull’attualità è stato di poche parole, ricordando l’appuntamento con la Festa nazionale del Pd di fine agosto a Catania. Quando qualcuno gli ha evocato il nome di Crocetta ha replicato con uno sbrigativo “ciao…”

Marco Consoli, da parte sua, ha ricordato, in particolare, la tragedia, in cui persero la vita sei migranti africani, dell’agosto di tre anni fa: non a caso, il 10 agosto ci sarà la commemorazione delle vittime dello sbarco del 10 agosto 2013, al Lido Verde, alla Playa. Consoli ha sottolineato la capacità di ospitalità di Catania e dei catanesi e la risposta – in termini di solidarietà- della città. Il programma della manifestazione prevede domani 9 agosto, alle ore 10,00, al Lido Azzurro l’avvio delle attività.

Giovedì 11, invece, alle 17,00 ci sarà l’assemblea Giovani per la Pace, presso la chiesa di Santa Chiara, per poi proseguire con la processione verso la Cattedrale S. Agata, passaggio attraverso la Porta Santa. Alle 19,00, poi, presso la Cattedrale di Catania, sarà il momento della preghiera “morire di speranza”, preghiera i memoria di tutti coloro che hanno perso la vita nel Mediterraneo.

Da parte sua, anche la comunità islamica di Sicilia parteciperà alla “Tre Giorni senza Frontiere”. Con la collaborazione alla manifestazione la Comunità islamica di Sicilia impegnata da anni nell’accoglienza ai migranti e al sostegno solidale dei cittadini catanesi conferma di essere schierata contro ogni fondamentalismo e ogni odio ricordando che «le religioni sono chiamate a farsi promotrici di società, di pace e convivenza, di amicizia fra i popoli e solidarietà e mai di intolleranza, guerra e terrorismo.

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Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

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