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Trasparenza. A San Giovanni la Punta è discrezione

Impossibile sapere qualcosa su presunte irregolarità di concessioni di suolo pubblico.

Il Comune di San Giovanni la Punta ha un ufficio finanze alquanto strano. Se per alcuni argomenti è preciso rapido e puntuale, per altri balbetta. Anzi, non parla proprio. Si alza un vero e proprio muro di gomma. Alcuni argomenti sembrerebbero tabù. Non se ne deve parlare e soprattutto non bisogna chiedere. Questo è quento emerso nel corso della nostra ultima inchiesta.

Posteggi privati su suolo pubblico?

La storia comincia quando la redazione del L’Urlo riceve una segnalazione: i centri commerciali “I Portali” e “Le Zagare” non pagherebbero la tassa sulla cartellonistica pubblicitaria e la concessione di suolo pubblico di una parte del posteggio. Il sospetto è appunto che una parte dei posteggi si estendano sul suolo comunale.

Dovere a questo punto è chiedere e rendere conto ai nostri lettori.

Dopo vani tentativi di contattare telefonicamente il responsabile del settore Tributi, Rosanna Tumino, presso il suo ufficio, apprendiamo che la signora è prossima al pensionamento. A sostituirla sarà Francesco Privitera, responsabile del settore Finanze del Comune di San Giovanni la Punta.

Raggiungerlo telefonicamente al suo ufficio risulta impossibile. Anche recondci direttamente al Comune non si riesce a trovarlo. «Non c’è. Venga durante gli orari di ricevimento», suggerisce il centralinista all’ingresso. E così facciamo.

La trasparenza a San Giovanni la Punta

Parlare nello specifico di concessione di suolo pubblico con il Comune di San Giovanni la Punta è pressoché impossibile. Si alza un muro di silenzio, una serie di rimpalli di responsabilità e compiti specifici. Nessuno sa nulla sull’argomento, nemmeno l’ufficio del sindaco Antonino Bellia.

Sull’argomento tributi concessione suolo pubblico dall’ufficio finanze del Comune rimandano all’Ufficio Finanze. Da qui, nessuna risposta perviene alle nostre telefonate.

Non ci resta altro che parlare con il sindaco.

Chiediamo telefonicamente di parlare con il primo cittadino illustrando l’argomento: suolo pubblico. Una gentile signora al telefono ci rimanda all’ingegnere Costanzo che in malo modo tronca la chiamata.

Sul sito del Comune di San Giovanni la Punta è riportata una email del sindaco.

Inoltriamo dunque la richiesta di un’intervista dove specifichiamo tutti i nostri recapiti. Passano i giorni ma di risposte non ne arrivano. Appare chiaro che il Comune e il Sindaco non vogliano aprire bocca sull’argomento.

Eppure, la nostra inchiesta era iniziata bene.

Avevamo, infatti, incontrato il responsabile del settore Finanze del Comune di San Giovanni la Punta, Privitera.  Il dirigente del settore Finanze, avvalendosi di un suo collaboratore, ci aveva mostrato la regolarità dei pagamenti di entrambi i centri commerciali. La documentazione è vastissima ed è tenuta in modo esemplare. Con orgoglio Privitera ci illustrava il perfetto funzionamento dei controlli, degli accertamenti e delle riscossioni delle tasse della pubblicità. «Sono tanti soldi  – ci dicono – si superano i 20 mila euro annui».

Stessa cosa ci saremmo aspettati dallo stesso ufficio in risposta alle richieste di precisazione sui tributi per la concessione del suolo pubblico.

Purtroppo non è stato così. Suona strano anche il comportamento del sindaco Antonino Bellia, che aveva risposto puntualmente ad un’interrogazione della consigliera comunale Rannone su dubbi analoghi riguardo il parcheggio della palestra Ekipe.

 

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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