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Trafugano 4 slot machine colme di denaro, ladri inseguiti per 20km: arrestati

Scattano le manette per due catanesi di 21 e 23 anni, rispettivamente Francesco Agatino e Simone Aurora, entrambi responsabili di furto aggravato in concorso, lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e riciclaggio. I due malviventi, a bordo di un furgone Turbo Daily, risultato oggetto di furto, si recano a Belpasso per portare avanti i loro profitti illeciti. Infatti, proprio a Belpasso, con la complicità di almeno altre 2 persone giunte sul posto in auto, forzano la porta d’ingresso del Bar “Dolce Venere” di via Fiume per trafugare 4 slot machine.

Lanciano dal finestrino gli arnesi usati per l’effrazione cercando di colpire la gazzella che li stava inseguendo

Tuttavia, una segnalazione alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Paternò consente ad una gazzella di quel comando di intercettare il furgone con a bordo i due soggetti. A quel punto inizia un vero e proprio inseguimento prolungatosi per oltre 20 km. Durante la fuga concitata dalle forze dell’ordine, i due malviventi tentano, inoltre, di disfarsi di tutti gli arnesi utilizzati per l’effrazione, lanciandoli dal finestrino con l’intento di far desistere i militari dall’inseguimento. Ciononostante sono diverse le pattuglie del Nucleo Radiomobile di Catania che hanno predisposto una sorta di blocco stradale sulla S.S. 192, precisamente all’altezza della rotatoria esistente in zona “Gelso Bianco”. I due hanno cercato, addirittura, di forzare il posto di blocco attraverso una manovra pericolosissima all’indirizzo dei carabinieri appostati.

Vistisi alle strette tentano di scappare a piedi dopo aver messo in pericolo gli stessi carabinieri appostati al blocco stradale

Non contenti scendono dall’auto per tentare la fuga a piedi, azione resa vana dagli agenti che li hanno inseguiti, immobilizzati ed ammanettati. Uno dei militari, durante le fasi concitate dell’arresto, riporta, inoltre, una lussazione alla spalla destra, secondo il referto dei medici dell’ospedale Garibaldi Centro.

Le slot machine, recuperate e restituite al legittimo proprietario contenevano circa 5.000 euro.  Gli arrestati, invece, in attesa della direttissima, sono, tutt’ora, relegati agli arresti domiciliari mentre il mezzo è sotto sequestro. In corso gli approfondimenti investigativi per dare un volto agli altri componenti della banda che hanno partecipato attivamente al furto.

G.G.

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Redazione

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