fbpx
NeraNewsNews in evidenzaPrimo Piano

Topo in centro a Tremestieri Etneo

Insomma di chiunque sia la colpa, il topo c'è e dovrà intervenitre chi di competenza

Ratto, topo, roditore, sorcio, in qualsiasi modo lo chiamiano, non è altro che un animale sporco visto da sempre nella storia come maggiore portatore di batteri e malattie. Però a chi non è mai capitato di scorgere in strada un topolino intimorito dalle auto darsi alla fuga e nascondersi dentro il primo cunicolo a disposizione?

In questo caso, come si può notare dalla foto di Giacomo Caruso postata nella giornata di ieri sul gruppo facebook “Vivi Tremestieri Etneo – Striscia la notizia”, il topo non è piccolo, non è spaventato e non scappa. Anzi.

Secondo quanto si legge a commento della foto, si tratterebbe di una immagine scattata ieri mattina in Via Roma e circa 50 metri dall’incrocio centrale di Tremestieri Etneo.

A seguire il post sono commenti di diverso genere. Nella maggior parte dei casi la gente affida la colpa ad un’amministrazione assente da anni. Altri commentano invece asserendo che si tratti di una zona pianeggiante piena di campagne nella quale non si potrebbe far a meno di trovare innocui roditori andare a spasso per il centro cittadino.

Fra i commentatori della foto c’è anche chi si butta sull’ironia scrivendo “Sembra un cincillà”, ma c’è anche qualcuno che commenta, incolpando sempre in parte l’amministrazione comunale:

Da quando c’è la raccolta porta a porta MEDIOEVALE, cioè fatta gettando l’immondizia sui marciapiedi, quando ci sono, o sulla strada, ronde di cani, e topi animano la vita notturna tremestierese. Io personalmente, abitando a piano terra, ho dovuto combattere con tre quattro topi all’anno. Non succedeva quando c’erano i cassonetti. Ora mi sono attrezzato con un gatto in casa e altri due liberi che girovagano attorno. Grazie a loro, neanche un topo quest’anno ma solo cadaveri fuori. Il problema è grave da un punto di vista sanitario. Se i nostri politici vogliono mettere la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi ne possiamo solo prendere atto. Io, quando ero consigliere comunale, proposi la tariffa puntuale. I cassonetti si aprono col badge (ogni famiglia apre con la tessera). Non è utopia ma una cosa semplicissima che ho l’impressione che non vogliano fare qui al Sud per due motivi: il primo, perché ci piace vivere nella merd o gli piace farci vivere nella mer; il secondo, mi viene da pensare, che qualcuno vuole agevolare gli alti profitti delle aziende di raccolta dei rifiuti che riducono notevolmente i costi senza avere l’onere dei cassonetti con badge, la manutenzione e la pulizia. Chiaramente la mia mozione fu bocciata dalla maggioranza del sindaco Rando. Se non mi sbaglio non era mozione ma emendamento al capitolato rifiuti ma questo è solo un dettaglio tecnico. I ratti, invece, sono ratti!”, si tratterebbe infatti di un problema che si ripente da diverso tempo e non solo di un caso.

Insomma qualunque sia la motivazione e di chiunque sia la colpa, resta il fatto che un topo “a piede libero”, e probabilmente chissà quanti altri, passeggia senza timore alcun per le vie di Tremestieri Etneo.

Non resta che affidarsi a chi di competenza, al fine che provveda ad una derattizzazione o quanto meno ad una  disinfestazione per la salute di tutti.

Mostra di più

Elisabetta Ferlito

Inizia a scrivere per caso ed è così che d'un tratto si trova e si scopre appassionata di ciò che non è convenzionale. Per lei non conta cosa hai da dire ma come sei disposto a dirlo, quanto sei disposto a rischiare per farti ascoltare. Sostenitrice delle parole che tutti pensano ma nessuno vuole pronunciare e inguaribile amante dei dettagli, con il suo oceano di caos, è nata con la testata online 'L'Urlo', e lei in quel grido ci sguazza.

Potrebbe interessarti anche

Back to top button