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Tomasello, neo presidente del Comitato Sant’Agata, strapagato al porto di Catania indietro con gli stipendi dei suoi lavoratori

Tomasello è un uomo di Pogliese con numerosi arretrati da pagare ai suoi lavoratori

Sbaglia chi pensa che Riccardo Tomasello, nominato presidente del comitato per i festeggiamenti agatini, sia stato pescato dal nulla. Un uomo di sistema che piuttosto ha lavorato in seconda linea ma certamente espressione della politica. Così come Francesco Marano era uomo di fiducia dell’allora sindaco Enzo Bianco al tempo in cui fu nominato, allo stesso modo Tomasello è figura altrettanto legata all’attuale primo cittadino Salvo Pogliese.

Se nel periodo della campagna elettorale per le amministrative, fossimo andati a sbirciare presso la tipografia che stampava facsimili per Salvo Pogliese, avremmo trovato Tomasello intento a sovraintendere le operazioni, in nome e per conto, del sindaco. Ci tiene a sottolineare che non è mai stato in politica ma di politica ha vissuto. Tra alti e bassi ha sempre mantenuto un legame con Salvo Pogliese. Ha però alternato, nei periodi di bassi una vicinanza prima, a Nello Musumeci e poi a Santo Castiglione.

Con quest’ultimo instaura un rapporto molto intenso al tempo in cui era presidente dell’Autorità Portuale di Catania. L’amicizia gli frutta numerosi incarichi per conto della sua azienda. La cooperativa BIOS, che fa capo a Tomasello, si istalla al porto di Catania per più di un decennio. Le attività che svolge all’interno dello scalo sono tra le più varie, tanto da far pensare che l’atto costitutivo della cooperativa sia stato redatto da un notaio molto creativo ed eclettico.

Tra il primo ed il terzo trimestre del 2018 la Cooperativa BIOS intasca ben 200.000 euro dall’Autorità Portuale

La BIOS svolge mansioni che vanno dalla pulizia dei locali all’attività istituzionale, dall’accoglienza dei croceristi al transennamento della zona sbarchi, finanche l’attività per la promozione didattica del porto di Catania (vedi protocollo d’intesa per un progetto firmato da Castiglione nel 2005).

E giacché nel 2017 l’autorità portuale era ancora commissariata venne mandato proprio lui, Riccardo Tomassello, a reggere il confalone dell’ente portuale durante la sfilata della processione della cera di Sant’Agata. Sfilò Tomasello insieme ad una sua dipendente addetta alle pulizie. E a quanto se ne sa ,resta questo l’unico momento della vita del nuovo presidente che si lega alla festa di Sant’Agata. Tomasello si dice devoto con un profilo basso.

Riccardo Tomasello insieme al vescovo di Catania Monsignor Salvatore Gristina al museo diocesano durante l’evento di presentazione del vino che produce

Se è scarso il rapporto con la festa agatina non lo è certo con i vertici della Chiesa. Il sindaco Pogliese indicando Riccardo Tomasello riesce in una sintesi perfetta perché pone un uomo di sua fiducia, che discute con vescovi e preti, in una posizione apicale. Tomasello infatti, tra le tante attività svolte, coltiva carciofi nei terreni di proprietà della Curia. Svolge tale opera fruendo del lavoro di soggetti svantaggiati. Così si legge anche nella sua presentazione sul sito dell’azienda Natura Divina. Tanti però sono i debiti e i contenziosi maturati nel tempo proprio con i lavoratori. Tant’è, la B-Work, altra cooperativa di cui è a capo, è in stato di liquidazione avanzata.

Figure avulse dal contesto della festa

Scarsa, se non zero, conoscenza della festa di Sant’Agata per Tomasello così anche gli altri componenti del nuovo comitato nominato. Una regola non scritta, che si fa dipendere dal Vescovo, vuole che i membri siano al di fuori delle associazioni agatine, ciò al fine di non essere “influenzabili” dall’ambiente. È da vedersi se soggetti totalmente avulsi dal contesto della festa siano poi in grado di comprenderne le complicate dinamiche.

Un’altra regola vorrebbe che i componenti del comitato fossero estranei alla politica ma le nomine sono frutto proprio della volontà politica al tempo in cui questo viene eletto. Fatto fuori l’ex onorevole Giuseppe Arena, storico devoto agatino, che ha pressato non poco il sindaco per fare il presidente, viene nominato Tomasello che è stato candidato alle elezioni con scarsi risultati. Così il sindaco sarà ora impegnato a ricucire i rapporti proprio in casa Fratelli d’Italia avendo detto no ad Arena che in Sicilia è tra i rappresentanti regionali del partito di Giorgia Meloni. Sebbene sia un politico manifesto – contrariamente a Tomasello – forse sarebbe stata più opportuna proprio la nomina dell’ex deputato FdI da sempre al seguito della processione agatina con tanto di sacco da devoto.

Resta senza alcuna rappresentanza in seno al comitato anche il mondo delle candelore. Sarà allora il notaio Maria Grazia Tomasello o l’avvocato Carmelo Peluso – storico difensore di Raffaele Lombardo – a cimentarsi nella comunicazione con i portatori dei cerei?

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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