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Cronache

Timpa a rischio crollo, vietata la balneazione

Chiuso il solarium Bora Bora per pericolo caduta massi

Timpa di Acireale a rischio crollo, la stagione estiva nella frazione marinara di Santa Maria la Scala rischia di essere compromessa.

Timpa pericolosa

L’ordinanza numero 7 del 26 Aprile 2019 dell’ufficio regionale territorio e ambiente vieta la fruizione delle aree demaniali considerate a rischio idrogeologico.

Tra queste figura purtroppo il litorale acese della frazione di Santa Maria la Scala. Ubicata infatti proprio ai piedi della Timpa la frazione è a rischio caduta massi.

Il recente aggiornamento del piano di assetto idrogeologico (PAI) classifica infatti questa parte di Timpa con livello di pericolosità P4, ovvero pericolo molto elevato.

«C’è già stato un incontro del sindaco di Aci Castello con dei tecnici per affrontare il tema dell’ordinanza regionale che proibisce l’accesso nelle aree a rischio», afferma il sindaco di Acireale.

Il provvedimento non è infatti riferito solo al comune acese ma a numerose località della zona.

«Lunedì mattina incontreremo i responsabili dell’ufficio di Catania che hanno emesso l’ordinanza», conclude fiducioso Alì.

Stagione balneare a rischio

Quella di Santa Maria La Scala è una delle più importanti frazioni a mare di Acireale.

Collegato con la città tramite il sentiero naturale delle “Chiazzette” che si distende lungo l’area protetta della Timpa, il borgo è una importantissima meta turistica.

Uno tra gli ultimi veri borghi di pescatori, il paesino ospita numerosi ristoranti e tante altre attività che rischiano di subire un serio danno economico.

Considerata infatti l’ordinanza che vieta la balneazione per il rischio di caduta massi dal costone roccioso della timpa la frazione rischia adesso di restare deserta durante tutta la stagione balneare.

Alle soglie dell’inizio della stagione calda, il Bora Bora, frequentatissimo solarium del posto è infatti chiuso per via del provvedimento regionale.

Un cartello appeso all’ingresso della struttura, tristemente deserta,spiega il motivo dell’inattività del solarium.

La ditta che realizza la struttura ha commissionato uno studio geomorfologico approfondito nel tentativo di verificare l’effettiva pericolosità della timpa.

Qualora il livello di pericolo dovesse risultare più basso rispetto a quanto finora considerato si provvederà ad un declassamento del rischio.

Solo in quel caso il solarium potrebbe riaprire, fino ad allora però rimarrà chiuso, a danno della ditta, dei turisti e di tutta l’economia locale.

Dopo i divieti dell’anno scorso si prospetta un’altra estate nera per le coste dell’acese.

 

 

 

 

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