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The Circle: un potenziale inespresso

The Circle è tratto dall’omonimo bestseller internazionale “Il Cerchio” di Dave Eggers, è stato girato dal regista  James Ponsoldt e interpretato da due attori eccezionali, Emma Waston e Tom Hanks. 

Un film molto attuale, ai tempi di Instagram Stories, di Snapchat, di diretta live su Facebook, e della serie tv cult Black Mirror. Al centro della trama c’è la privacy e il suo limite, la possibilità di condividere ogni aspetto dalla propria quotidianità, della propria vita, tutto grazie alla tecnologia, ai pro e ai contro, rischiando di essere privati di ogni possibile privacy in nome dell’ansia di successo e popolarità.

I temi trattati sono di grande attualità, tutte probabili domande che si pone chi vive questi tempi, sono argomenti spinosi, ambivalenti, che non sempre hanno una risposta netta, che ruotano attorno al valore aggiunto della tecnologia. Le alte tecnologie ci migliorano davvero la vita? Potremmo farne a meno? È lecito misurare il nostro valore in termini percentuali, di like, di visualizzazioni? È opportuno dare (o avere) accesso ad ogni aspetto della vita dei singoli? Ci comportiamo meglio quando sappiamo di essere osservati o quando siamo soli con la nostra coscienza? Per finire con il domandone del secolo: dove finiscono tutti i nostri dati?

Eppure il film li sfiora tutti, ma non ne approfondisce nessuno, così come i protagonisti e le figure che ruotano attorno. La stessa protagonista principale passa volontariamente dal totale anonimato alla totale trasparenza, così come un automa, un burattino che esegue le indicazioni, quasi indottrinata da The Circle e dai suoi fondatori, che assomiglia ad una moderna setta, senza religione, dove tutti sono una famiglia allargata che condivide tutto, rinchiusa in una gabbia dorata, un campus popolato da migliaia di giovani che lavorano insieme e fanno festa insieme, e sport, e attività extra e ludiche, tutto organizzato sempre e in ogni momento.

The Circle non fa riferimento a niente e nessuno, ma è come un mix -ibrido-  tra Amazon, Facebook, YouTube, Apple. Poteva prendere pieghe diverse, diventare un film horror,  un thriller piscologico, un giallo, di fatto si riduce ad un  potenziale inespresso.

Infatti il film si lascia guardare, e tuttavia lo si può criticare sotto diverse angolazioni, il modo superficiale con cui  tocca temi invece che affondare il coltello, mantenendosi in equilibrio sul crinale di un’ipocrisia di fondo: avvertire dei pericoli delle ultime tecnologie senza però demonizzarle, denunciare le falle della democrazia senza ipotizzare soluzioni alternative. In pratica,  come il vecchio detto “un colpo al cerchio e uno alla botte”.

Trama:  La protagonista Mae Holland – Emma Watson- è figlia unica in una famiglia di condizioni economiche modeste. Suo padre è affetto da sclerosi multipla e non può permettersi le cure costose che gli sarebbero necessarie. Mae lavora presso un call center ed è rassegnata a un’odissea di precarietà e invisibilità sociale. Ma la sua amica Annie, le fa ottenere un colloquio con l’azienda futuribile per la quale lavora, The Circle, che assume cento nuovi dipendenti alla volta. Supera il colloquio e appena fa il suo ingresso nella più grande azienda di tecnologia e social media del mondo, Mae è incoraggiata dal fondatore della società Eamon Bailey – che ha il volto di Tom Hanks- a rinunciare alla propria privacy e a vivere la sua vita in un regime di trasparenza assoluta. Ma nessuno è veramente al sicuro quando tutti hanno la possibilità di guardare.

Trailer:

 

 

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Giada Condorelli

Un incrocio di razze, culture e religioni, fa di me una curiosa cronica. Padre siculo normanno, da Lui eredito creatività ed amore per l'arte in tutte le sue forme. Madre libica di origine armena, da Lei eredito la forza di volontà ed il valore dell'arricchimento reciproco. Una Laurea in Politica e Relazioni Internazionali, un matrimonio d'amore, un Blog e infiniti sogni. Del multitasking ho fatto una filosofia di vita. Appassionata di moda senza esserne schiava, beauty addicted, amante del healthy food, per necessità, con mise en place chic! Foto e lifestyle sono parte integrante delle mie giornate...Pinterest ed Instagram la mia ossessione. Riesco a trovare la bellezza in ciò che vedo e la positività in ciò che accade. "L'eleganza è la sola bellezza che non sfiorisce mai" ( Audrey Hepburn )

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