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Tesi vendute: scontro fra Università di Catania e Unikore di Enna

“Anche al mercatino le tesi di laurea dell’Università Kore di Enna valgono 50 centesimi”. Il post, scritto su una pagina gestita da alcuni studenti dell’Università di Catania,  ha suscitato un vespaio di polemiche che ora sta coinvolgendo anche alcuni docenti dell’ateneo ennese.

Nei giorni scorsi ha fatto discutere la notizia, diffusa dalla testata liveunict, relativa alla comparsa di alcuni tesi in un mercatino delle pulci catanesi. Le tesi erano state realizzate da alcuni studenti dell’Università Kore di Enna. Un post, pubblicato su una pagina gestita da alcuni studenti dell’Università di Catania, ha fatto divampare un forte scontro fra gli studenti (e non solo) dei due atenei.

“ANCHE al mercatino delle pulci le tesi di laurea della Kore valgono 50 centesimi”

università - le tesi presenti al mercatino delle pulci di catania
università – le tesi presenti al mercatino delle pulci di catania

Al post sono seguite tante risposte, la più emblematica è quella di Marcella, una studentessa che ha provato sia la realtà catanese che quella ennese:

“Fate schifo con questi pregiudizi e ve lo dice una che ha provato sia la realtà dell’università di ct che quella di Enna. Da nessuna parte si regala niente se non lo aveste capito, ma bisogna sgobbare. Se l’università di Enna mi ha dato l’opportunità di seguire il corso che desideravo perché a Ct non c’è, avrei dovuto rinunciarci? O dovrei sentirmi inferiore solo per la nomina della kore?Certo che potendo sarei rimasta a ct a pagare molto di meno.Fatemi il piacere,non sapete niente delle motivazioni degli altri e parlate per ignoranza.”

Per Marcella dunque gli studenti scelgono la Kore perché a Catania mancano alcuni corsi.

Molto critico nei confronti dell’università ennese è Milo, aperto sostenitore delle università pubbliche:

“Io invece trovo scandaloso che lo Stato e la regione si permettano di sovvenzionare istituti di cultura privati a discapito delle università pubbliche, sempre più un’organizzazione in decadenza e fatiscente, questo è veramente vergognoso. Si dovrebbe investire sull’università pubblica e potenziarla invece di fare arricchire privati e creare questa guerra tra studenti che possono permettersi un servizio migliore e studenti che non possono e devono accontentarsi!”

Detto ciò la relatrice delle tesi in questione, ovvero la professoressa Agata Ciavola, ha deciso di parlare dando la sua versione al sito liveunict.

La professoressa ha specificato che le tesi che si trovano nel mercatino erano state trafugate da un magazzino di sua proprietà. Inoltre, la docente  ha messo in evidenza l’acrimonia di alcuni studenti catanesi nei confronti dell’Università degli Studi di Enna “Kore”. Per la professoressa, infatti, fra gli studenti questi “campanilismi” non dovrebbero sussistere.

 

 

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