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Terremoto il giorno dopo. Tutte le immagini del disastro

Il terremoto di magnitudo 4.8 che ha interessato Catania e i comuni alle pendici dell’Etna non avrà seminato morte, ma ha portato paura, dolore e distruzione.

Il bilancio, le prime soluzioni immediate.

Oltre 20 feriti. Circa 600 sfollati. 500 le richieste di sopralluogo rivolte alla protezione civile dai residenti dei principali comuni maggiormente colpiti dal sisma.

Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Sant’Antonio, Santa Venerina, Viagrande e Zafferana Etnea. Nelle frazioni di Fleri, Pisano, Poggiofelice, Pennisi e Piano d’Api, inoltre, il sisma ha divorato tutto ciò che poteva. Diverse abitazioni sono infatti andate distrutte. In alcune case sembra addirittura essere passato un ciclone che ha spazzato via ricordi di una vita.

La protezione civile regionale è stata immediatamente attivata con i suoi volontari. Congiuntamente al Genio Civile hanno lavorato al censimento dei danni e per prestare assistenza ai cittadini. Il Corpo forestale, con i propri mezzi, sta intervenendo nell’area interessata per liberare le strade dai calcinacci caduti.

Un disastro che fa il paio con le lacrime di chi non trova la forza per rimettere insieme i pezzi e ricostruire per paura di perdere nuovamente tutto con una nuova scossa.

Lo stato di emergenza.

Sono ore interminabili per chi si è trovato costretto a trascorrere la notte nelle strutture turistiche e nei palasport messi a disposizione dalla Regione.

«Gli sfollati? – ha dichiarato il presidente della Regione Nello Musumeci – Speriamo possano tornare presto nelle loro case perché non si può vivere in un Palasport o in un albergo se non per alcuni giorni».
Di certo non è nelle intenzioni di chi è visibilmente affranto dal dolore per la grave perdita subìta vagare alla ricerca di un ricovero. Per queste persone significa alloggiare lontano dalla propria abitazione o da quel che ne rimane. Ma soprattutto significa non avere nessuno a cui rivolgersi che possa offrire loro aiuto ed ospitalità.

Qualcuno certamente più fortunato ha ricevuto il sostegno dagli amici, anche grazie al servizio offerto da Facebook, accorsi a ripulire e riparare i primi danni. Social utile e non solo propulsore di bufale sistematiche ad ogni tragedia e prontamente smentite.

«Noi dobbiamo vigilare sulle infrastrutture, su quelle particolarmente sensibili», continua il presidente riferendosi in particolare a scuole e ospedali. Per non parlare poi delle strade che hanno registrato danni e la chiusura di uscite e l’interruzione del servizio ferroviario. «Sono questi i veri temi che devono fare riflettere tutti», conclude il presidente.

La Giunta di governo si riunirà in seduta straordinaria nel pomeriggio per dichiarare lo stato di calamità e di emergenza.
Intanto, da Roma, sono in arrivo il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio in mattinata e nel pomeriggio il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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