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Cronache

Terremoto, ecco tutti i danni: le Chiese i bersagli più colpiti

Stanotte, lo scisma sismico di 4.8 con epicentro a Viagrande ha provocato un’enorme quantità di danni nei territori vicini. Case distrutte, strada chiuse, chiese disastrate e feriti.

I territori acesi in ginocchio.

Una grande quantità di danni si è registrata nei territori acesi.

Come riportato dal Corriere della Sera, ad Acireale, i primi segni di cedimento sono ben visibili presso l’ospedale Santa Marta e Santa Venera: il soffitto sembri che voglia sprofondare da un momento all’altro.

Autore: Fantasista via Twitter

Autore: Fantasista via Twitter

Per non parlare della serie di pesanti calcinacci caduti sempre all’interno dell’ospedale.

Autore: Fantasista via Twitter

Dell’Asp arriva la smentita: questa mattina, da parte di personale della Direzione aziendale e dell’UOC Progettazione e Sviluppo strutturale, i sopralluoghi tecnici presso gli Ospedali di Acireale e Giarre e presso i Presidi di continuità assistenziale di Zafferana Etnea e Riposto.

Le strutture non hanno subito danni e sono perfettamente in attività, garantendo la normale erogazione dei servizi.

Nell’Ospedale di Acireale sono stati riscontrati, solo in alcune zone: lievi screpolature degli intonaci e lo spostamento di pochi pannelli antinfortunistici del controsoffitto, subito ricollocati in maniera corretta.

Nulla di grave è stato rilevato nell’Ospedale di Giarre dove i tecnici hanno effettuato i sopralluoghi insieme ai Carabinieri del Nas, chiamati sul posto da una paziente spaventata dal terremoto.

Nessun danno alle Guardie mediche di Zafferana Etnea e di Riposto.
Al Pronto Soccorso di Acireale sono giunti solo feriti lievi.

La Direzione aziendale e i tecnici dell’UOC Progettazione e Sviluppo strutturale sono costantemente in contatto con l’Assessorato regionale alla Salute, la Prefettura e la Protezione civile per garantire, qualora fosse necessario, l’immediato e tempestivo impiego di risorse.

Inoltre, è stata chiuso al traffico un tratto dell’autostrada Catania-Messina, la A18, per la presenza di fratture evidentemente sospette sull’asfalto, venutesi a formare a seguito del sisma. Altro blocco si segnala tra i caselli di Acireale e Giarre. Un’eventuale riapertura sarà determinata a seguito di varie ispezioni su sicurezza e stabilità del tratto autostradale al momento chiuso al traffico.

Crollano le chiese

Sembrerebbero proprio le Chiese, i bersagli più fragili.

A Santa Venerina, presso la Chiesa del Sacro Cuore, edificata nel 1772, è crollata la statua della Madonna presente sul campanile. L’assenza di gente nella piazza, date le ore notturne, ha permesso che non vi fossero feriti. Proprio là vicino, la notte precedente era stato acceso il tradizionale ceppo di Natale, un momento particolarmente sentito dalla gente che è solita assistere all’accensione della legna e alla sua graduale consumazione

Ma non è stata solo questa chiesa ha mostrare evidenti segni di cedimento: gravi danni si sono registrati anche presso la Chiesa Maria Santissima del Rosario dedicata a Sant’Agata, sita a Fleri, costruita nel 1667. La chiesetta, nacque ai fini di soddisfare le esigenze religiose dei contadini abitavano nelle vicinanze.

Via Facebook dal profilo di Don Giuseppe Guliti, ripresa da Paesi Etnei Oggi

Altro crollo, invece, si è verificato presso la Chiesa di S. Maria del Carmelo, costruita alla fine del XIX secolo grazie ai contributi personali dei fratelli sacerdoti Salvatore e Mario D’Agata: a cedere prima il campanile, poi la statua di Sant’Emidio, protettore dei terremotati.

sant'emidioLinera: la famiglia viva per miracolo.

Si sfaldano i muri in un’abitazione sita a Linera: i membri della famiglia scappano terrorizzati mentre la loro casa piano piano crolla su sé stessa. A proteggere gli abitanti dell’appartamento, il crollo dei mobili.

Fleri: la zona più colpita.

Proprio a Fleri, frazione di Zafferana Etnea, sembra che il terremoto abbia creato i danni più evidenti. Lampioni divelti, negozi distrutti e palazzine in mille pezzi.

I feriti

Al momento si contano dieci feriti lievi, tra cui due anziani estratti dalla macerie.

E.G.

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Redazione

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