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Terremoto di Santo Stefano, nuove disposizioni per accedere al fondo per il ripristino degli immobili

Con ordinanza n. 00570 del 23 gennaio, la Protezione Civile è intervenuta allargando la platea dei beneficiari del contributo statale destinato a chi ha tragicamente perso casa durante il terremoto di Santo Stefano.

L’ordinanza

La Protezione Civile lo ha annunciato su facebook.

«Il capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli – si legge nella nota – ha firmato mercoledì 23 gennaio, una nuova ordinanza che disciplina ulteriormente gli interventi urgenti sulle abitazioni private».

«Tra le tante misure quella che permette aiutare i cittadini per le spese relative al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili distrutti o danneggiati nell’abitazione».

Il calcolo verrà effettuato per un massimo di 300 euro per ciascun vano catastale danneggiato e comunque nel limite di 1500 euro in totale. Tale contributo è riconosciuto solo per i vani catastali principali cucina, camera, sala.

Quali effetti?

L’obiettivo della Protezione Civile è di allargare la platea dei beneficiari dei fondi erogati dallo Stato in supporto alle popolazioni colpite dal terremoto. Il provvedimento, infatti, rivede e completa le modalità di erogazione del Commissario Delegato, ing. Calogero Foti, fino ad un massimo di 25.000 euro.

L’ordinanza è quindi destinata agli interventi per un rapido ripristino della funzionalità del patrimonio edilizio privato.

Il contributo consente la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria delle porzioni abitative danneggiate, il ripristino, la sostituzione di parti strutturali, nonché eventuali rafforzamenti locali, in coerenza con le vigenti norme tecniche sulle costruzioni.

Come evitare possibili speculazioni?

Per due anni, gli immobili oggetto del beneficio non potranno essere commercializzati. Per la stessa durata di tempo, inoltre, gli immobili locati prima del terremoto di Santo Stefano non potranno essere liberati dagli attuali locatari.

Il contributo è destinato anche agli immobili condominiali. Nell’ordianza è prevista una maggiorazione del fondo del 35% per intervenire sulle parti comuni.

Il contributo sarà erogato con una procedura semplificata. I lavori di ripristino dovranno essere ultimati entro quattro mesi dall’approvazione della domanda presentata al Comune in cui è ubicato l’immobile.

Tutti gli interventi disciplinati dall’ordinanza saranno ricompresi nel piano degli interventi urgenti mirati ad una rapida ripresa delle normali condizioni di vita dei cittadini.

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Redazione

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