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Terremoto di Santo Stefano, ancora macerie e amarezza

Terremoto di Santo Stefano. Il quartier generale M5S adunato ieri a Zafferana dalla senatrice Tiziana Drago ha ben risposto al richiamo. Nonostante l’incontro si pianificava senza logo di bandiera, la presenza grillina – tra portavoce e attivisti – si presentava massiccia e composta in una sala gremita.

Evento "Sisma di Santo Stefano 2018. Un anno dopo".

Ecco un assaggio di quello che abbiamo organizzato stamattina in occasione dell'evento "Sisma di Santo Stefano 2018. Un anno dopo".Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, in particolare: #AngeloBorrelli, Capo della Protezione civile nazionale; Salvatore Scalia, Commissario delegato alla ricostruzione; i miei colleghi parlamentari Cristiano Anastasi, Maria Laura Paxia, Luciano Cantone; ; i geologi #CarloCassaniti, #VincenzoAdorno e l'ingegnere #FilippoSorbello.Vorrei ringraziare gli attivisti che hanno realizzato tutto ciò, io da Roma, ed anche se fossi stata sul territorio, avrei potuto fare ben poco: Melita, Egidio, Cirella, Federico, Vincenzo, Filippo, Salvo e tanti altri, penso a Pippo, a SRingrazio di vero cuore anche i collaboratori, come Massimo Lauria e chi, per una progressione di carriera (dr Giardina) e per una progressione di maternità (dott.ssa Lodato) mi lascerá😔. Sono stati importantissimi per me e mi auguro che chi li sostituirà lo farà degnamente.Ringrazio, Maurizio Ciadamidaro, il giornalista. Ultimo ringraziamento, ma non per importanza, al "moderatore moderato" #AgostinoMarottoli.Insieme fa la differenza!

Posted by Tiziana Drago on Saturday, 21 December 2019

Terremoto di Santo Stefano. Il confronto con la cittadinanza

Inaspettatamente, nessuna contestazione ha avuto luogo nell’area esterna al Palazzo Consiliare. Nessun terremotato ha fatto irruzione durante il confronto per chiedere conto e ragione dei contributi per la ricostruzione o per lamentare i ritardi del CAS (Contributo Autonoma Sistemazione). Eppure, il sentimento di rabbia e di abbandono istituzionale domina nel sentire comune tra i terremotati ancora senza una casa. Gli unici segnali di dissenso si sono manifestati sui social, dispersi nell’etere.

Gli astanti, hanno principalmente ripercorso gli interventi normativi che hanno portato all’erogazione dei contributi del Governo Centrale alle zone terremotate. 10 milioni di euro con Delibera del Consiglio dei Ministri  del 28 dicembre 2018, 37 milioni di euro con lo Sblocca Cantieri cui si vanno a sommare ulteriori 38,15 milioni per il 2019 e 58,75 milioni per il 2020, 78,89 milioni per il 2021 e 30 milioni per il 2022 e il 2023.

Inoltre, con il DL Sisma è introdotto un incremento di unità di personale (da 10 a 15) per accelerare il completamento dei lavori di ricostruzione. Il DL Fiscale, invece, consentirà il pagamento dei tributi sospesi in un’unica soluzione o fino a 18 mesi dal 16 gennaio 2020 per i residenti e per i titolari delle attività economiche nelle zone interessate dal sisma.

Di questo denaro e delle ulteriori misure per la ricostruzione, tuttavia, non si ha ancora alcuna percezione.

Il territorio colpito dal sisma di Santo Stefano si presenta ancora come un campo minato. Strade dissestate, muretti di contenimento sgretolati, chilometri di nastro di segnalazione e transenne che la Protezione Civile, rappresentata non solo in sala da Angelo Borrelli, si è premurata di apporre nelle aree di acclarato pericolo.

Le case maggiormente colpite dal sisma appaiono ancora diroccate. Solo su alcune, davvero molto sparute, si intravedono i primi lavori in corso di ripristino. Lavori avviati dai proprietari degli immobili di tasca propria.

La macchina burocratica ha proceduto a rilento a causa del ritardo del conferimento della nomina del commissario delegato alla ricostruzione Salvatore Scalia, oggi alla disperata ricerca di un ragioniere di contabilità speciale, figura necessaria per procedere alla ripartizione dei contributi statali e all’avvio dei lavori.

Unico pesce fuor d’acqua, il sindaco di Zafferana Salvo Russo

Dopo i saluti istituzionali alla conferenza, il sindaco di Zafferana che ha ereditato con la sua elezione il post terremoto di Santo Stefano, è tornato a fare i conti con i problemi reali della sua comunità, alla scrivania del suo ufficio, defilandosi dalla kermesse politica grillina.

La Corte dei Conti ha bloccato il bilancio della Regione. Ci saranno ripercussioni sul CAS?

«Sui ritardi del CAS – rassicura il primo cittadino – io ho già la disposizione firmata dal dott. Calogero Foti dei CAS di febbraio, settembre, ottobre e novembre. Poi, tecnicamente, ancora queste somme non sono state trasferite nelle casse del Comune di Zafferana Etnea. Immagino che essendo dicembre, considerate le numerose scadenze per la tesoreria regionale, c’è un po’ di ritardo nel trasferimento di queste somme», giustifica.

«Noi siamo fermi ad agosto, con gli ultimi provvedimenti già autorizzati. Purtroppo nel corso dei mesi c’è stata sempre questa discrepanza nei passaggi tra la richiesta del Comune, l’autorizzazione della Regione e l’erogazione», ammette.

Dal terremoto a oggi il mercato immobiliare locale ha subito un’ipennata sui costi degli affitti?

«Sicuramente avrà subito un aumento del costo degli affitti», conferma il sindaco di Zafferana, Salvo Russo. «Ma è un rapporto di diritto privato tra il conduttore e il locatore. Anche se la speculazione che deriva da un evento così grave – sottolinea Russo –  non fa onore ai proprietari degli immobili».

 Entro il 31 dicembre, gli ultimi terremotati sistemati presso gli alberghi dovranno lasciare le strutture.

«Si tratta di una disposizione della Protezione Civile. Allo stato sono una settantina di persone. A gennaio del 2019 erano poco più di 500 le persone alloggiate negli alberghi».

Qualcuno si accerterà che queste persone avranno un tetto sulla testa una volta lasciato l’albergo?

«Per loro è previsto il CAS e il doppio della caparra così come da una specifica disposizione della Protezione Civile. Portando il contratto di locazione, indicando la pigione, verrà erogata il doppio della pigione convenuta».

In questo modo la Regione riduce quindi il suo sostegno ai terremotati…

«Certo. Perché un conto è pagare il CAS, un altro conto è pagare 50 euro al giorno a persona per l’alloggio in albergo».

È possibile stimare un termine per la ricostruzione post terremoto di Santo Stefano?

«Per quel che mi compete, posso dire che le pratiche dei 25mila euro sono iniziate e alcune sono state anche portate a termine. In alcuni casi, infatti, ho emesso l’ordinanza di revoca di inagibilità alle persone che hanno riparato la loro casa: hanno già ricevuto il rimborso e sono tornate nelle proprie abitazioni».

L’allarme dell’on. Angela Foti: “Occhio ai furbetti!”

Segnalate alla deputata regionale presunte irregolarità. «A me scrivono: “A un signore hanno autorizzato i lavori su una seconda casa di villeggiatura e a me non hanno ancora autorizzato”».

«Se ci sono irregolarità – sbotta l’on. Angela Foti – facciamo nomi e cognomi che solo voi cittadini potete sapere perché io non sono Sherlock Holmes, non sono un magistrato, non sono un poliziotto. Non mi metto a fare i pedinamenti».

«Se c’è gente che voleva ricevere il CAS e lo sta ricevendo con una forzatura, diciamolo. È inutile che vi rivolgiate a me con la pretesa di ricevere anche voi il CAS con una forzatura perché si chiede di giustificare qualcosa che non è giusto perché (il beneficiario, n.d.a.) proviene da un’altra parte togliendo a chi ne ha veramente bisogno. Quindi, se volete anche in maniera anonima ma circostanziata, (denunciate i furbetti, n.d.a.). Altrimenti non scrivetemi perché io non faccio l’investigatore».

Sono principalmente due le furberie effettivamente segnalate dagli stessi terremotati senza dettagli precisi. La prima, riguarderebbe le persone che a seguito del terremoto di Santo Stefano, una volta dichiarata inagibile l’abitazione dove risiedevano in affitto, si sarebbero avvalse dell’alloggio in albergo estendendone la permanenza fin quando possibile risparmiando quindi sul canone e sul vitto e ritardando la ricerca e il trasferimento in una sistemazione stabile e permanente. La seconda, riguarderebbe l’accesso al CAS dei titolari di case di villeggiatura per pagare l’affitto della casa dove normalmente risiedono.

Denunciare agli organi competenti è l’unica possibilità di difesa rimasta alle vere vittime del terremoto di Santo Stefano.

Tardando ulteriormente la ricostruzione e l’impiego delle risorse stanziate, potrebbe aggiungersi una terza furberia che si evita di suggerire per rifuggire da ogni possibile accusa di complicità.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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