Cronache

Terremoto di Santo Stefano, in arrivo i contributi per gli sfollati

10 milioni di euro: i contributi per gli sfollati e per il ripristino delle infrastrutture e opere pubbliche

Entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di stato d’emergenza del Consiglio dei Ministri, arriveranno 10 milioni di euro di contributo. Saranno destinati alle 1.096 persone sfollate dopo il terremoto di Santo Stefano e per le strutture pubbliche e infrastrutture danneggiate.

Le direttive della ripartizione verranno ufficializzate ed eseguite quando Calogero Foti, Commissario delegato e capo della Protezione Civile regionale, approverà il tutto. I contributi verranno versati subito agli sfollati che non hanno potuto beneficiare delle strutture alberghiere in questi giorni e sarà valido anche per coloro che attualmente sono ospitati negli alberghi. In questo ultimo caso, il provvedimento scatterà appena essi lasceranno le strutture in cui alloggiano al momento.

Gli interventi riguardano i territorio più colpiti dal sisma, quali Zafferana Etnea, Viagrande, Trecastagni, Santa Venerina, Acireale, Aci Sant’Antonio, Aci Bonaccorsi, Milo, Aci Catena della provincia di Catania.

Come verranno divisi i contributi?

La delibera del Consiglio dei Ministri ha stabilito che ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, è stata distrutta in tutto o in parte, verrà assegnato un contributo mensile per l’autonoma sistemazione così stabilito. Si tratta di 400 euro per i nuclei monofamiliari. 500 euro per i nuclei familiari composti da due unità. 700 euro per tre unità. 800 euro per quattro unità. 900 euro per cinque o più unità.

Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatrici di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, sarà concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili per ognuno dei soggetti interessati, anche oltre il limite massimo di 900 euro mensili previsti per il nucleo familiare.

I benefici economici sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile e sino a quando non si siano realizzate le condizioni per il rientro nell’abitazione. Significa dunque sino a quando si provveda ad altra sistemazione stabile e, comunque, non oltre la data di scadenza dello stato di emergenza.

I dati.

Al momento, le case inagibili sono 338 e parzialmente agibili 337. Inoltre, nei dieci milioni proposti sono incluse le spese per opere pubbliche, quali scuole, strade, uffici, attività commerciali.

Nell’ambito degli interventi di prima assistenza alle popolazioni terremotate dell’Etna, al fine di favorire l’immediato utilizzo del patrimonio edilizio privato danneggiato non gravemente, il Commissario è autorizzato ad assegnare un contributo massimo di 25 mila euro per unità immobiliare, per la realizzazione degli interventi necessari a ripristinare in tempi rapidi le condizioni di agibilità degli immobili.

Quest’ultimo provvedimento potrà essere adottato in alternativa al contributo riconosciuto per l’autonoma sistemazione. Si fa riferimento perciò ad altre forme di assistenza alloggiativa. Questa potrà essere erogata per il tempo necessario alla realizzazione degli interventi e, comunque, non oltre 120 giorno dalla presentazione della documentazione.

Senza sosta, nel frattempo, continuano ad essere effettuati sopralluoghi tecnici sugli immobili, pubblici e privati siti nelle zone più colpite dal sisma.

E.G.

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Redazione

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