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Terremoto? Zona Ionica a rischio per la presenza di timpe

Dopo il terremoto avvenuto in Italia Centrale abbiamo sentito il dott. Salvatore Alparone. geologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Catania. Lo studioso ha confermato che alcuni terremoti avvenuti di recente in Italia non avrebbero generato alcun danno se fossero avvenuti in Giappone

Dopo il terremoto (l’ennesimo) avvenuto in Italia centrale abbiamo sentito il dott. Salvatore Albarone, geologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Sezione di Catania.

Dott.Albarone, esiste un’emergenza terremoto?

«In questo momento esiste un’emergenza, nel senso che il terremoto che c’è stato ieri è collegato col sisma dello scorso 24 agosto. Il terremoto del 26 ottobre non è che un prolungamento verso nord del sistema strutturale che ha generato l’attività sismica della scorsa estate.»

E’ possibile prevenire i terremoti, o perlomeno è possibile limitare il rischio? 

«I terremoti non possono essere previsti, tuttavia si può fare prevenzione limitando i rischi. Per limitare i rischi bisogna eliminare la vulnerabilità delle strutture mettendo le stesse in sicurezza. Anche se non possiamo prevedere, ovviamente conosciamo le zone che sono state sedi di terremoto distruttivi, nonché le zone sismogenetiche.»

Cosa indicano le mappe dei terremoti? E’ vero che molte di esse si basano su meri dati storici?

«Esistono diverse tipologie di mappe. Ci sono le mappe di intensità macrosismica; ma ci sono anche le mappe di pericolosità che usano diversi parametri per indicare la massima accelerazione attesa del suolo nelle  zone indicate. Esistono poi le mappe di criticità strumentali e infine le mappe storiche che  si basano sugli epicentri storici, ovvero indicano le zone che in passato sono state sedi di terremoti.»

Quali sono le zone a rischio sismico in Sicilia e in provincia di Catania?

«Nella provincia di Catania l’ambito sarebbe troppo ristretto, in Sicilia invece la zona più a rischio è quella ionica che in passato è stata protagonista di sismi molto forti. L’attività sismica nella fascia ionica è particolarmente influenzata dalle timpe, ovvero faglie fra le più attive fra quelle presenti nell’Etna.»

In provincia di Catania il livello di vulnerabilità è molto elevato? E’ possibile arrivare ad un livello di invulnerabilità degli edifici?

«Le nostre strutture sono molto vulnerabili. Andando all’invulnerabilità delle strutture va detto che altrove  ci sono già quasi arrivati: un terremoto come quello del 24 agosto se fosse avvenuto in Giappone avrebbe arrecato danni solo in minima parte.»

 

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