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Ternana Catania. Furlan resiste, i rossazzurri no

Mazzarani illude gli etnei poi emergono le solite incertezze difensive. Nel finale Di Piazza riapre i giochi. Al Liberati termina 3-2.

Ternana Catania “regala” ai tifosi rossazzurri un altro pomeriggio di sconforto e rabbia. I ragazzi di Camplone, quasi mai in partita, non solo perdono al Liberati ma confermano le gravi lacune tecnico tattiche. Il risultato finale di 3-2 sta stretto ai padroni di casa che non dilagano solo per per gli interventi del portiere etneo Furlan.

Catania in vantaggio e Ternana sprecona

I padroni di casa partono e dopo 100 secondi dall’inizio sprecano con Ferrante. L’attaccante, a tu per tu con Furlan, spreca spedendo la palla fuori dai pali da ottima posizione. Il Catania non c’è e subisce il gioco avversario in modo costante. L’ex di turno Bergamelli al 8°, sugli sviluppi di uno schema su calcio di punizione, manda fuori di poco. I rossazzurri hanno uno squillo al 12° con il tiro da fuori area Dall’Oglio che termina lontano dai pali difesi da Iannarilli. L’azione scuote i rossazzurri che al 16° passano in vantaggio con Mazzarani. Il cross è di Calapai e il tiro di prima intenzione del centrocampista etneo fulmina il portiere di casa. Dopo 2 minuti lo stesso Mazzarani spreca la palla del raddoppio tirando addosso a Iannarelli in uscita. L’Urlo

Mbende viola la porta “stregata” di Furlan

La Ternana si ricompatta e crea in meno di un minuto ben due occasioni sventate da Furlan. Il Catania è costretto pertanto a difendersi un po’ troppo basso. Le occasioni dei padroni di casa allora fioccano. Al 31° arriva il pareggio dei rossoverdi molto più che meritato. Il cross di Furlan viene deviato di piede da Mbende dietro l’incolpevole portiere etneo. Sulle fasce Furlan e Partipilo hanno quasi sempre la meglio su Biondi e Silvestri, in aggiunta a questo la mediana della Ternana fa un gran lavoro di recupero palle. Dall’altra parte è il solo Calapai a dare problemi alla difesa rossoverde. Per quanto riguarda Lodi, la marcatura su di lui funziona benissimo lasciando al fantasista etneo solo palle giocabili di prima. Nonostante gli sforzi in campo si arriva senza altre reti al termine della prima frazione di gioco che il Catania chiude in attacco.

Tre minuti fatali

La Ternana parte fortissimo e il Catania appare stordito. I padroni di casa costruiscono così il doppio vantaggio con Paghera che infila la porta rossazzurra su passaggio di Furlan e con un autogol  di Biondi su azione d’angolo. I ragazzi di Camplone non riescono a reagire, mentre da un punto di vista di concentrazione e intensità la Ternana non molla. Sebbene gli umbri sembrano padroni del campo i rossazzurri al 65° hanno l’occasione di riaprire i giochi. Di Piazza colpisce di testa ma esalta Iannarilli che in volo evita la capitolazione. Il tecnico etneo getta nella mischia Llama e Barisic, ma anche così l’inerzia della partita non cambia. Difatti i catanesi non riescono ad imbastire occasioni da rete degne di nota. Al contrario è la Ternana a sfiorare il poker. A sette dal termine Di Piazza, colpevolmente lasciato solo, accorcia però le distanze.

Il Catania, a questo punto, ha il dovere di crederci e provarci. I padroni di casa allora provano a gestire il possesso palla non disdegnando però qualche sortita in avanti. Negli ultimi minuti, al fine di trovare il gol del pareggio, Curiale rileva Biondi. La Ternana resta in 10 per l’espulsione di Palumbo ma il Catania non ne approfitta.

La partita, al di là del risultato, ha mostrato una netta inferiorità tecnico tattica dei rossazzurri rispetto agli avversari. Il Catania,  sempre sconfitto fuori casa a parte Avellino, esce parecchio ridimensionato dal Liberati. Poco è infatti il gioco espresso in attacco e pochissima la qualità mostrata in difesa. Solo le parate di Furlan, in giornata di grazia,  hanno tenuto a galla il Catania, che ad oggi pare sempre più inadeguato per il salto di categoria. L’Urlo

Ternana (4-3-1-2): Iannarilli; Parodi, Suagher, Bergamelli, Mammarella; Salzano, Palumbo, Paghera; Furlan; Ferrante, Partipilo. A disp. di Gallo: Marcone, Tozzo, Celli, Nesta, Mucciante, Niosi, Damian, Russo, Torromino, Vantaggiato, Defendi, Marilungo.

Catania (4-3-3): Furlan; Calapai, Mbende, Silvestri, Biondi; Welbeck, Lodi, Dall’Oglio; Mazzarani, Di Piazza, Di Molfetta. A disp. di Camplone: Martinez, Della Valle, Pinto, Noce, Pino, Esposito, Rizzo, Llama, Barisic, Curiale, Distefano, Rossetti.

Risultato finale: 3-2

Migliore in campo: Furlan. Solo grazie ai suoi interventi il risultato non è stato più largo.

Il peggiore: Llama. Confusionario si fa ammonire inutilmente. È sempre un mistero la sua presenza in campo.

Reti: 16° Mazzarani (Ctn); 31° Mbende autogol (Trn); 48°, Paghera (Trn); 51° Biodi autogol (Trn); 83° Di Piazza (Ctn);

Arbitro: Matteo Gariglio (Pinerolo); Assistenti: Gaetano Massara (Reggio Calabria) e Andrea Niedda (Ozieri).

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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