fbpx
NewsNews in evidenzaPolitica

Terme di Acireale, Barbagallo: “Comune pronto a rinunciare al suo credito”

In cambio dei terreni di Pozzillo e dell’immobile annesso il comune di Acireale sarebbe pronto a rinunciare al credito vantato nei confronti delle terme spa. Ad annunciarlo all’Urlo il sindaco di Acireale Roberto Barbagallo di ritorno da una giornata palermitana trascorsa, insieme al commissario Luigi Bosco, al deputato Nicola D’Agostino e al professore Rosario Faraci dell’osservatorio delle terme, a trovare una soluzione per lo stabilimento acese.
“C’è la massima volontà di arrivare al bando da parte del comune – afferma – anche per capire se c’è qualcuno interessato”. Così dopo aver svincolato la società terme da un debito di oltre due milioni di euro il sindaco annuncia anche di mettere a disposizione l’ufficio tecnico comunale affinchè si cominci al più presto a fare una ricognizione del patrimonio. Il primo cittadino ha spiegato che bisogna constatare se ci sono delle irregolarità e nel caso sanarle.

Il debito totale delle terme ammonterebbe a 11 mln di euro circa: di questi 8 mln e mezzo sono vantati da Unicredit, 2 milioni sono quelli che tra imu, ici e tarsu sarebbero dovuti al comune, mentre altri 500 mila euro sarebbero debiti maturati con i terzi fornitori.
Conti alla mano, se vengono meno i crediti comunali, nel bando verrà contemplata una cifra di almeno 9 milioni di euro che dovranno essere pagati in un cinquantennio di gestione. Quest’ultima è una novità che rende parecchio più appetibile il bando per chi vorrà aggiudicarsi le terme, una legge permette la gestione per 50 anni anzichè per 30.  chi andrà ad aggiundicarsi lo stabilimento dovrà pagare una rata annuale di 150 mila euro. È chiaro che i privati interessati all’azienda dovranno presentare un piano industriale particolareggiato di ristrutturazione “contemporaneamente, si potrebbe aprire uno spiraglio verso un contratto di programma con Invitalia – suggerisce il sindaco – non è escluso che come per la Perla Ionica anche per le terme non si possa ottenere questo tipo di agevolazione per chi fosse pronto ad investire”.

Mentre il commissario Bosco sembra ottimista sulla presenza di contendenti per le terme acesi, più cauto in proposito appare il sindaco Barbagallo “la situazione acese è più complicata di quella di Sciacca, dove il bando per la gestione privata è andato deserto, lì non c’erano debiti, qui l’azienda è gravata da 9 milioni.” Eppure la banca pur avendo la possibilità di agire, ancora non ha fatto niente e a dirlo è lo stesso Barbagallo che riflettendo su questo afferma: “la banca avrebbe avrebbe già potuto pignorare il centro polifunzionale e l’albergo ma non l’ha fatto, evidentemente perchè spera in un bando da dove può ottenere liquidità”.
E nel frattempo, che fare? Tenere chiusa o aperta l’azienda termale? Il primo cittadino protende più per la chiusura “continuano ad aumentare i debiti – dice – anche se così si tiene viva e pulita l’acqua termale”.

L’impresa terme sarà proficua? Il sindaco ci ricorda che in fondo le terme acesi hanno sempre funzionato perchè convenzionate con il sistema sanitario, sarà da vedersi come un privato gestirà veramente le terme “certo, non si deve escudere un piccolo sistema convenzionato anche con una gestione privatistica” aggiunge.

Se tutto va a monte c’è un’ultima possibilità la ridistribuzione delle acque sulfuree, le migliori in Italia, nelle strutture private come gli alberghi. Certo sarebbe comunque un peccato rinunciare ad una risorsa simile. In attesa di scoprire il destino delle terme, la delegazione composta da comune, osservatorio permanente delle terme, commissario Bosco, nonchè deputazione acese ogni settimana andrà a Palermo per monitorare la situazione e fare in modo che il bando venga lanciato.

Da parte sua il commissario Luigi Bosco si dice comunque soddisfatto dalla nuova piega presa dalle cose, con la speranza, è certo, che i vari ostacoli vengano rimossi.

TERME DI ACIREALE:IL COMMISSARIO BOSCO “C’E’ UN’OMBRA CHE TRAMA”

ANGELA FOTI: “LA REGIONE NON VUOLE APRIRE”

CHIUSE LE TERME DI ACIREALE

Tags
Mostra di più

Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker