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Tentato suicidio all’Oasi Cristo Re di Acireale

immagine-codaMomenti di paura all’Oasi Cristo Re. Durante una riunione dei lavoratori dell’Ipab Oasi Cristo Re di Acireale con la commissaria straordinaria dell’ente dott.ssa Antonella Milazzo una dipendente, dopo aversi visto rifiutare  un acconto sullo stipendio per sostenere delle spese mediche dall’amministrazione dell’ente, è salita sul tetto dell’edificio con l’intenzione di buttarsi di sotto, ma fortunatamente è stata bloccata dalle forze dell’ordine.

Il tentato suicidio è il chiaro sintomo della situazione di grande disagio in cui vivono i dipendenti dell’Ipab Oasi Cristo Re . Difatti i lavoratori, pur prestando regolarmente servizio, non hanno ancora percepito 25 mensilità del loro stipendio. Per questo motivo nell’odierno incontro una parte di essi aveva deciso di richiedere formalmente alla commissaria dott.ssa Antonella Milazzo di avanzare una proposta di fusione tra le Ipab che non prestano alcun servizio e fanno parte del territorio acese e l’Ipab Oasi Cristo Re.

La commissaria ha dichiarato che avrebbe risposto a tale proposta in  seguito e per iscritto.

Intervistata ai nostri microfoni, la rappresentante sindacale CGIL della funzione pubblica Luisa Grasso ha dichiaro che la gran parte dei lavoratori richiedono questa fusione per consentire la continuità dei servizi socio assistenziali e sanitari dell’Ipab Oasi Cristo Re traendo un vantaggio economico dalle risorse provenienti dalla messa a frutto del patrimonio delle Ipab inattive mediante l’integrazione delle rispettive strutture.

Se questo non fosse possibile  e in assenza del disegno di legge di riordino delle Ipab o di interventi da parte della Regione miranti a ripristinare il contributo della L. 71/82, la maggior parte dei dipendenti preferirebbe che si  avviassero le procedure previste ai sensi dell’art. 34 della L.R. 22/86 così da consentirgli di essere assorbiti dal Comune di Acireale. Tale soluzione  garantirebbe sia i livelli occupazionali che l’erogazione dei servizi a favore degli utenti.

Tra i lavoratori dell’Oasi Cristo Re particolarmente complessa è la situazione degli educatori che si occupano dei minori accolti nella struttura che hanno ricevuto dal Segretario Direttore Amministrativo Dott. Angelo Rigano una proposta unilaterale di riduzione dello stipendio a decorrere dal 1 novembre 2016 che se non verrà accettata porterà al recesso del contratto di lavoro per eccessiva onerosità sopravvenuta con un preavviso di soli 10 giorni  ai sensi dell’art. 8 del disciplinare di incarico. 

Insomma o gli educatori si ridurranno lo stipendio o il loro contratto verrà unilateralmente receduto.

Pertanto appare evidente l’aggravarsi della situazione esplosiva all’Ipab Oasi Cristo Re che potrebbe sfociare in gesti inconsulti dettati dall’esasperazione come quello che stava per perpetrarsi oggi.

 

 

 

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