Politica

Tempi incerti per la Villa Belvedere

Nonostante i chiarimenti in consiglio comunale crescono le incertezze sulla tempistica per la riapertura totale

«Oggi vengo a scoprire in quest’aula per bocca del sig. sindaco che la non fruibilità della Villa Belvedere è dovuta al fatto che aspettiamo dal Dicembre 2015 una verifica dei lecci. Tempo scaduto. E il sindaco Barbagallo ha il coraggio di parlare di tempo. 2 anni per verificare lo stato di salute di una trentina di lecci. 2 anni. Priviamo i nostri cittadini dell’unico giardino pubblico per una verifica. Mi consenta sindaco è scandaloso, è vergognoso tutto questo!»

con queste parole di accusa rivolte al primo cittadino il consigliere di Forza Italia Antonio Pio Castro ha evidenziato l’incertezza che ad oggi avvolge il futuro del principale giardino comunale di Acireale concludendo poi la sua riflessione dichiarando testualmente:

Consigliere comunale Antonio Pio Castro del gruppo di Forza Italia

«Mi sarei aspettato questa sera che il sig. sindaco avesse detto: verifichiamo i lecci domani e dopodomani apriamo la Villa. No forse, non mi ricordo, si farà, sarà fatto. Occorreva che si fosse già fatto».

Lo “sfogo” sopracitato appare come la naturale conseguenza della risposta data dal sindaco di Acireale Roberto Barbagallo a precisa domanda del consigliere di Forza Italia sulle motivazioni della chiusura di parte del giardino pubblico. Nello specifico il primo cittadino, in fase di interrogazioni, ha affermato che

Ing. Roberto Barbagallo sindaco di Acireale

«[…] Ci siamo occupati insieme alla commissione che abbiamo nominato, all’interno della commisione c’erano anche degli esperti agronomi, di andare verificare lo stato delle piante all’interno della Villa […] Andando con la commissione, grazie a questi agronomi, abbiamo verificato dal punto di vista visivo […] che alcuni lecci al loro interno erano vuoti perchè attaccati al  loro interno da alcuni animali […]. Dopo una attenta verifica abbiamo abbattuto alcuni alberi che stavano appunto per cadere e che erano vuoti e ne abbiamo impiatati anche degli altri, ma  nella parte destra  c’era da fare un lavoro più importante. Cioè una verifica attraverso il VTA. Cioè la verifica visiva non bastava ad avere una certezza rispetto al grado di stabilità degli alberi. E questa verifica è quella che faremo prima di riaprire quella parte […]. Quindi il problema della chiusura non riguarda il ghiaietto e la pavimentazione perchè, comunque, diciamo è fruibile anche se con grande criticità, le abbiamo poco fa  esposte, ma soprattutto la preoccupazione che qualche albero possa cadere e dunque arrecare danno  a persone o cose».

Criticità della pavimentazione la cui risoluzione appare assai problematica per motivi di carattere tecnico-legale. Difatti la realizzazione dei lavori di pavimentazione dei viali secondari è, ad oggi, impedita dalla necessità di preservare lo stato dei luoghi a fini probatori per far valere le ragioni dell’ente nel giudizio civile instaurato con le parti ritenute responsabili della situazione in cui versa la Villa Belvedere a seguito del progetto di riqualificazione. Sul punto il consigliere comunale del gruppo di Progetto Acireale Rito Greco ha affermato che

Consigliere comunale Rito Greco del gruppo Progetto Acireale

«[…] sono seriamente preoccupato sig. sindaco e sigg.ri consiglieri comunali perchè se le tappe sono quelle, conoscendo la giustizia italiana e prendendo purtroppo atto di quella che è la giustizia italiana,  i tempi dettati dall’avv. Battiato noi chiuderemo questa consiliatura senza aver ridato il giardino pubblico ai nostri cittadini  [...]»

gettando, così, ulteriori incertezze sulla possibilità di addivenire in  tempi brevi ad  una soluzione definitiva dell’annosa questione del “recupero del giardino Belvedere” che tanto ha acuito i malumori dei cittadini acesi verso la propria classe politica.

Sul punto, però, il sindaco Roberto Barbagallo nel suo intervento conclusivo in risposta alla dichiarazioni del consigliere di opposizione  ha cercato di delineare una tempistica ben precisa

«[…] abbiamo ritenuto di seguire un percorso che ad oggi è risultato più lungo però ritengo che e spero che oggi siano stati dettati dei tempi che sono i 90, 120 giorni di cui ha parlato l’avvocato perchè la richiesta di accertamento tecnico preventivo di fatto da come tempistica i 3 mesi, 4 mesi su qualsiasi intervento […]».

Una tempistica che se rispettata potrebbe finalmente far partire i lavori previsti nel progetto esecutivo di “Recupero del Giardino Belvedere – Ripristino della pavimentazione in alcune aree” e rendere così fruibile i viali secondari del principale giardino pubblico della città di Acireale. Lavori su cui il consiglio non è entrato nel merito nonostante le contestazioni avanzate in diretta facebook dal deputato regionale del movimento 5 stelle Angela Foti.

Insomma sembra proprio che la seduta del consiglio comunale svoltasi ieri sera piuttosto che dirimere i dubbi e le incertezze relative alla tempistica della riapertura della Villa Belvedere abbia mostrato chiaramente quali sono le criticità relative al giardino pubblico comunale e alla sua possibile riapertura nella sua totalità e piena  fruibilità rendendo così necessario mantere i riflettori puntati sulla vicenda.

 

 

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