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Teatro Maugeri, via al rifacimento del tetto. Sette mesi dopo

Il 5 novembre 2014 resterà una data che segnerà a lungo la memoria degli acesi. E’ la data in cui una inattesa tromba d’aria partita da Ognina, dopo aver attraversato la Riviera dei Ciclopi fece una brusca passeggiata nel centro storico di Acireale. Con un occhio di riguardo rispetto alle opere lasciate dal sindaco, da poco uscito, Nino Garozzo, perché andò a flagellare due delle opere pubbliche fiore all’occhiello della passata amministrazione: il PalaVolcan di corso Italia, e il teatro Maugeri. Smascherando anche alcune grosse falle che le incompiute completate dopo tanti anni si erano comunque portate dietro.

 
Che la copertura del PalaVolcan fosse insufficiente, già lo si sapeva; il ciclone le ha solo dato il colpo di grazia. Ma la tromba d’aria del 5 novembre aveva smascherato come la copertura del teatro Maugeri fosse stata fatta troppo al risparmio, tutt’altro che a norma d’arte. Sopra la lamiera della coibentazione non c’era nulla: troppo facile per il vento sradicarla via dai suoi supporti.

 
L’amministrazione da poco subentrata, quella di Roberto Barbagallo, si è trovata a dover fare i conti con lo sfacelo lasciato dalla tromba d’aria. Ma, con tutta la buona volontà, non è che abbia brillato per rapidità. Però, pian pianino, sta cercando di mettere qualche rattoppo ai danni del maltempo, e ieri è stato presentato il progetto da un milione di euro per il rifacimento della copertura del Maugeri: “Il progetto per il Palavolcan è già stato spedito a Palermo e siamo in attesa del decreto per procedere con la gara d’appalto – spiega il sindaco Barbagallo – Oggi si fa un altro passo in avanti importante con l’approvazione progetto definitivo per la sistemazione della copertura del Teatro Maugeri. Il teatro sarà dotato di una nuova copertura, adeguata ai nuovi criteri e norme antisismiche, e una parte della spesa sarà coperta dall’assicurazione per i danni da eventi calamitosi. Speriamo che l’iter si concluda in tempi celeri in modo da consentirci di sanare questa ferita e riavere il nostro teatro entro il prossimo inverno”.
Ma la speranza è anche che i controlli sulla corretta realizzazione dell’opera siano migliori di quanto è stato fatto l’ultima volta.

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