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Teatro Bellini, la prima mondiale della terza sinfonia di Musumeci

Raccontare il vissuto per musica, malinconia, emozioni, magia. È l’ambizioso obiettivo del secondo concerto sinfonico del cartellone del Teatro Massimo Bellini di Catania che, dopo il trionfo della prima esecuzione di ieri, andrà in replica anche stasera, 18 gennaio alle 17,30 Lo spettacolo vedrà impegnata l’Orchestra, guidata dalla bacchetta tutta catanese di Francesco Di Mauro. Il programma sarà tanto articolato quanto accattivante. La prima parte del concerto segna infatti il battesimo della Terza Sinfonia in re maggiore, op. 82, del maestro Matteo Musumeci.

Si tratta di un debutto lungamente atteso. Il componimento ha avuto infatti una lunga genesi, iniziata nell’estate del 2014. La sinfonia, inoltre, sopravanzata ora dalla Quarta in fa maggiore, op. 92, fu commissionata dall’Orchestra Sinfonica Siciliana ed eseguita per la prima volta a Palermo nell’inverno del 2017.

Una poesia di accordi per gli amanti della musica

Articolata in tre movimenti, la Terza sinfonia riannoda percorsi tonali e temperie espressive condivisi con la Prima Sinfonia, ‘Stormy Time’. Essa alterna improvvise effusioni melodiche e ostinati ritmici di stampo minimalista, citazioni d’autore – gli amatissimi Bach e Šostakovič – e raffinate ricerche timbriche. Il risultato è una descrizione ora inquietante, ora più serena della narrazione musicale. Secondo l’autore, il componimento evoca «non gloria, ma gioia malinconica del vissuto».

E per finire in bellezza anche un tributo al maestro Fellini

Alla prima esecuzione assoluta di Musumeci seguirà un omaggio al grande regista Federico Fellini, di cui ricorre il centenario della nascita, il 20 gennaio prossimo. Sarà anche un omaggio a Nino Rota, suo fedele collaboratore e autore delle musiche dei più fortunati film. L’indimenticabile sodalizio artistico diede vita, fra le varie cose, a “La strada”, pellicola del 1954 che tre anni più tardi ottiene l’Oscar come miglior film straniero. E che nel 1966 diventerà un balletto.

Dal balletto “La strada” Rota ricavò anche una Suite in sette movimenti, rielaborando spezzoni di altre colonne sonore felliniane, da “Il bidone” a “Giulietta degli spiriti”, passando attraverso “La dolce vita”.

Protagonista sarà l’Orchestra del Bellini che, diretta da Di Mauro, si prodigherà in una magistrale esecuzione

Materia complessa, dunque, che l’orchestra del Teatro Massimo Bellini eseguirà grazie alla direzione di Francesco Di Mauro. Già sovrintendente e direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, guest conductor dell’Orchestra Sinfonica Statale di Pazardžik e del Festival Lirico Città di Metaponto, della Krakow Philharmonic Orchestra e del Teatro dell’Opera di Danzica. Attualmente è collaboratore alla direzione artistica della FOSS.

Di Mauro è diplomato al Conservatorio di Parigi e allievo di János Fürst e Henri-Claude Fantapié, Philippe Capdenat e Robert Rudolf. Ha diretto in tutto il mondo, riscuotendo ampi consensi anche negli Stati Uniti e in Giappone. Vanta un’intensa attività discografica con la registrazione di alcuni CD in prima assoluta, dedicati rispettivamente a Ghedini, Malipiero, Hovaness Whittman, Jacob, Donatoni e Dallapiccola.

E.I.

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Redazione

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